Funzioni, composizione e benefici della vitamina del sole

La vitamina D, altrimenti detta “vitamina del sole”, è un ormone sintetizzato dalla pelle per effetto dei raggi solari e assunto attraverso l’alimentazione, importantissimo per la cura delle ossa e per la prevenzione dell’osteoporosi. Più precisamente, questa vitamina viene filtrata dalle radiazioni ultravioletta B o UV-B, ecco perché viene anche detta “del sole”. Essa rappresenta inoltre una sostanza fondamentale per il corretto funzionamento del metabolismo (a proposito di metabolismo, com’è il tuo?). Il suo legame con la salute delle ossa inizia nell’infanzia, alla stimolazione della calcificazione ossea durante lo sviluppo fisico (infatti carenza di vitamina D procura il rachitismo). Non solo, sono stati notati interessanti legami fra carenza di vitamina D e asma, Alzehimer, sclerosi multipla, infarto e depressione.

Vitamina D

In qualità di disciplina psicofisica mirata al raggiungimento del benessere integrale dell’organismo, il Metodo WAL s’interessa delle sostanze sane indispensabili per la nostra salute, e attraverso il Blog divulga la giusta conoscenza di questi argomenti, soprattutto in merito a sostanze da assumere (come cibo, farmaci e integratori alimentari). Proprio poiché queste informazioni sono ampiamente trattate nel web, ma spesso non in modo consono, è nostra priorità informare i lettori in maniera etica, cercando le competenze autentiche – e dunque più autorevoli – in materia. [cosicché possano evitare le diete alla moda e i contenuti poco accurati. Quando si parla di integratori alimentari, bisogna innanzitutto accertarsi che l’origine (ovvero la produzione e la vendita al dettaglio) sia certificata e controllata. In secondo luogo è sempre bene consultare il proprio medico e far riferimento alle più recenti analisi del sangue per stabilire se sia il caso di assumere qualsivoglia sostanza. Se così fosse, e se aveste bisogno proprio della vitamina D, di seguito scoprirete tutto quello che c’è da sapere.

 

Carenza di vitamina D, cause e rimedi

I bassi livelli di questa vitamina nelle persone dipendono generalmente da diversi fattori:

  • I territori si trovano in latitudini elevate, dunque meno esposte ai raggi solari diretti.
  • La società si è sempre più urbanizzata e trascorre troppo poco tempo all’aperto (leggi il nostro approfondimento sui benefici dell’aria aperta).
  • Gli abitanti delle città trascorrono l’80%-90% della loro giornata al chiuso, limitando enormemente l’assunzione della vitamina del sole.
  • Lo stile alimentare non tiene spesso conto dei cibi che la contengono.
  • Invecchiamento.

Vitamina D

Non esistono sintomi evidenti della carenza di vitamina D, se non mal di testa e dolori muscolari cronici che però accadono molto raramente. Coloro che hanno livelli di vitamina D troppo bassi possono incorrere in osteoporosi, rachitismo e fratture ossee. I rimedi alla carenza di questa sostanza così preziosa per il nostro organismo sono in realtà molto semplici, attraverso l’inclusione di cibi che la contengono e l’esposizione al sole per circa 10-15 minuti al giorno, anche (e soprattutto) in inverno!
Un’altra opzione è l’uso degli integratori alimentari.

 

Integratori alimentari vs cibo

Esistono numerosi prodotti per trattare la carenza di vitamina D, in generale un’assunzione pianificata della vitamina sotto forma di integratore include 50.000-100.000 unità al mese di colecalciociferolo in olio per via orale, in gocce o in capsule molli. Meglio se assunti con il cibo. Ricordiamo che l’assunzione di integratori e la frequenza con cui assumerli deve opportunamente essere discussa con il proprio medico. Generalmente i soggetti che potrebbero aver bisogno degli integratori sono anziani, neonati, obesi e coloro che soffrono di malattie infiammatorie croniche intestinali.

 

Riguardo il cibo che contiene la vitamina D fegato, olio di pesce, tuorlo d’uovo sono alimenti ad alta concentrazione. Formaggi grassi, ostriche e gamberi, succo d’arancia, latte di soia e di mucca sono altri alimenti da poter mettere in tavola per supplire alla carenza della vitamina D. Da notare che l’assunzione tramite cibo non tiene in considerazione l’esposizione alla luce solare, ma solo della quantità e qualità del cibo ingerito. Pertanto è bene non riporre fiducia esclusivamente nell’alimentazione per ottenerla, ma anche dello stile di vita e della quantità di tempo passata fuori casa, al sole (10-20 minuti al giorno, esponendo più superficie cutanea possibile).

 

Tutto e di più sulla vitamina del sole

Vitamina D

La vitamina D è formata da secosteroidi liposolubili necessari per l’assorbimento intestinale di minerali come calcio, magnesio e fosfato. Vi sono diversi gruppi di vitamine: D1, D2, D3, D4, D5. Il gruppo D3 (detto colecalciferolo) e D2 (ergocalciferolo) sono i più importanti. Il fatto interessante è che sia la vitamina D introdotta con gli alimenti, sia quella prodotta dalla pelle, sono biologicamente non attive e necessitano di un enzima proteico che le idrossila permettendogli di svolgere le loro funzioni. Ciò avviene nei reni e nel fegato. La vitamina D possiede le caratteristiche di un pro-ormone, attivabile nell’ormone calcitriolo che interagisce con un recettore nucleare situato su più cellule. Il colecalciferolo (vit D3) viene convertito in calcifediolo (25-idrossicolecalciferolo), mentre l’ergocalciferolo (vit D2) è trasformato in 25-idrossiergocalciferolo.

Questi due metaboliti della vitamina D (chiamati 25-idrossivitamina D o 25 (OH) D) possono essere misurati nel siero del sangue per determinare il livello totale di vitamina D di una persona. Il calcifediolo viene poi ulteriormente idrossilato dai reni per formare calcitriolo (noto anche come 1,25-diidrossicolecalciferolo), la forma biologicamente attiva della vitamina D. Il calcitriolo circola come un vero e proprio ormone nel sangue, esercitando un ruolo molto importante nell’omeostasi e nel metabolismo del calcio e del fosfato regolandone le concentrazioni promuovendo la crescita fisiologica dello scheletro, il rimodellamento osseo e prevenendo la degenerazione con l’età avanzata. Il calcitriolo ha anche altri effetti biologici, tra cui un ruolo sulla crescita cellulare, su varie funzioni neuromuscolari e immunitarie, e sulla riduzione dell’infiammazione. Riccardo Borgacci, personal trainer e dietista.

Le scoperte intorno all’esistenza dei diversi gruppi di vitamina D risalgono agli anni ’30 del XX secolo. E’ incredibile osservare i grandi passi che le scoperte medico scientifiche hanno effettuato dagli inizi del ‘900 sino ad oggi. Conoscere il nostro stesso corpo, capire di cosa è composto, come prendersene cura e come allenarlo per raggiungere le sue capacità migliori è oggi possibile grazie alla scienza. Continua a seguire il nostro Blog per altri aggiornamenti sulla salute! WAL si occupa del benessere di ragazzi, adulti ed anziani.

Vitamina D