I benefici di una vita vissuta con qualità, piuttosto che con efficenza

“Ti sembra che la tua vita sia troppo caotica, troppo impegnata e nonostante ciò troppo “vuota”? Ti sembra di non vivere abbastanza tempo di qualità con la tua famiglia, che i tuoi figli siano un impegno ulteriore nella tua agenda giornaliera, e che i giorni passino senza che tu sia davvero presente? Ti sembra che ti capiti spesso di essere così impegnato a svolgere compiti che tendi a tralasciare l’indice di qualità?”, così la giornalista economista Heather Levin apre l’articolo dedicato ai benefici dello Slow living per moneycrashers.com. 

Lo Slow living è una modalità di vita che predilige il rispetto dei tempi naturali dell’individuo, e mira a riportare “l’essere qui e ora” (concetto mindfulness) al centro dello stile di vita. Lo Slow living ci permette di aumentare la qualità del il tempo speso per il perseguimento di obiettivi che vanno ben oltre a quelli del mondo del lavoro (come la produttività, l’efficenza, il rispetto di deadline inumane). Lo Slow living consiste nel vivere secondo natura, prendendosi cura del proprio organismo, del proprio Sé e di valori come le relazioni sociali, la creatività e la semplicità. 

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La storia della Slow Living

Lo Slow living è nato dallo slow food movement, un movimento sociale che enfatizza la salubrità dei cibi prodotti localmente e preparati in casa in contrapposizione al fast food (quella del fast food è ormai una realtà assolutamente concreta e radicata nella società nord americana). Lo slow food movement è nato in Italia negli anni ’80 ed ha acquisito sempre più popolarità anche a livello internazionale, soprattutto nelle società che basano il successo in termini di produttività/efficienza (come appunto quella statunitense).

Slow living non significa fare tutto a passo di lumaca, ma significa cercare di fare tutto alla giusta velocità, assaporando le ore e i minuti piuttosto che costringersi a contarli. Slow living è fare tutto il meglio possibile, invece che più velocemente possibile. Significa massimizzare la qualità rispetto alla quantità, e ciò include qualsiasi cosa: essere genitore, lavorare, fare sesso. — Carl Honore

Riassumendo in pochi punti i concetti fondanti dello Slow Living: 

  • Qualità rispetto quantità
  • Essere presenti nel qui e ora
  • Vivere in equilibrio con se stessi

 

Metodo WAL e Slow living 

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In qualità di disciplina olistica mirata al benessere dell’organismo, e al raggiungimento dell’equilibrio psicofisico, il Metodo WAL promuove lo Slow living e i valori su cui si basa. Alimentazione sana, contatto con le proprie emozioni, cura di corpo e mente, stimolazione della creatività, questi sono solo alcuni dei punti d’interesse del Walk and Learn. Come si applica lo Slow living al Metodo WAL? Attraverso l’esercizio fisico personalizzato e l’allenamento di specifiche funzioni cognitive. 

L’esercizio fisico è quello della semplice camminata praticata a piedi scalzi sul tappeto in microfibra che stimola circolazione sanguigna e riflessologia plantare. Il ritmo della camminata è cadenzato in base alle caratteristiche di ciascun individuo. La camminata inizia a passo lento per poi proseguire con ritmi gradualmente più sostenuti e stretching degli arti superiori in movimento. Questi ritmi vengono seguiti in assoluto rispetto dei tempi individuali, e in questo sta la costumizzazione, una particolarità eccezionale di WAL di cui parliamo qui.

L’allenamento delle funzioni cognitive si svolge in contemporaneità con quello fisico della camminata, mediante l’ascolto degli AudioWAL. Gli AudioWAL sono documenti culturali mp3 udibili in cuffie wireless, appositamente creati per stimolare memoria, capacità d’apprendimento e plasticità neurale. L’allenamento di queste specifiche funzioni cognitive concorre a sviluppare la propriocezione e la capacità del vivere qui e ora, una capacità essenziale per lo Slow living. 

L’esercizio psicofisico WAL ci aiuta a sviluppare una coscienza personale, del nostro corpo, delle nostre emozioni e desideri, che può essere utile nell’applicazione dello Slow living al proprio stile di vita. 

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I benefici dello Slow living e come raggiungerli

Numerosi studi riportano benefici preziosi dello Slow living, come: 

1.Risparmiare soldi 

Nell’articolo della Levin si legge “la frugalità è una parte importante dello Slow living. Essa pone attenzione alle esperienze e alle relazioni, non alle cose”. Inoltre, lo Slow living può aiutarti a risparmiare soldi nel lungo termine e indirettamente perché ti porta a mangiar meglio e ad avere in generale una migliore qualità di vita, così ti ammalerai di meno, avrai più energie per lavorare al massimo delle tue potenzialità e raggiungere così i tuoi obiettivi economici. 

2.Esperire serenità

Il vivere qui e ora ti pone in uno stato di rilassatezza e allo stesso tempo di estrema attenzione che ti manterrà vigile e sereno. Lo Slow living ci facilita nel vivere esperienze profonde e nell’intessere relazioni significative. 

3.Capacità decisionale

Lo Slow living ti porta a compiere scelte ragionate e quindi migliori, permettendo alla tua capacità decisionale di fiorire senza la pressione dello stress e della fretta, cui la società e il lavoro invece normalmente ci sottopongono.

 

Non sapete da dove iniziare? Vi elenchiamo una breve lista di input che vi aiuteranno ad avvicinarvi all’approccio Slow living: 

  • Impara a dire di NO. 
  • Spendi più tempo da solo. 
  • Cucina a casa. 
  • Integra dei rituali giornalieri sani come scrivere un diario, fare meditazione ed esercizio fisico. 
  • Prenditi il tempo di notare gli altri e dedicargli attenzione e riconoscimento. 
  • Dedica 1 minuto al giorno ad un pensiero di gratitudine verso qualcosa presente nella tua vita. 
  • Allena la tua respirazione. Il ritmo con cui respiriamo cambia il nostro stato d’animo e le risposte cognitive agli input.

 

Lo Slow living è il futuro, ed è già iniziato

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Uno studio dell’Arizona State University pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology e poi riportato nel 2017 su sciencedaily.com, suggerisce che l’innaturalità dei ritmi odierni porterà gli esseri umani ad intraprendere stili di vita simili a quelli dello Slow living, per una vera e propria ragione di sopravvivenza. 

Nell’articolo del sciencedaily si legge: “Lo studio La vita affollata è una slow life: densità di popolazione e strategia dello stile di vita umano dimostra che l’alta densità di popolazione influenza la psicologia umana, portando i cittadini a ragionare intorno alle questioni ambientali, al comportamento sociale e alla diversità culturale”.

“I risultati del nostro studio mostrano che le persone che vivono in centri urbani affollati tendono a pensare di più al futuro e fanno del loro meglio per ottenere una buona qualità di vita. Tendono verso relazioni di lunga durata, si sposano in età più matura, hanno meno bambini ma investono molto in ciascuno di loro. Queste persone adottano generalmente un approccio alla vita che predilige la qualità sulla quantità”, dichiara il Prof. Oliver che ha condotto lo studio dell’Arizona State University. 

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