Come recuperare il benessere psico-fisico in maternità

Il periodo immediato che segue il parto può essere caratterizzato da stress e ansia. L’organismo va incontro a grandi cambiamenti ormonali e fisici, e a livello pratico bisogna radicalmente riorganizzare la propria vita e quella di coppia nella cura del neonato. Sonno, hobbies e lavoro passano in secondo piano. Contrariamente a quanto necessario per la salute psicofisica delle donne, lo stress postpartum non è ancora un argomento affrontato apertamente a livello sociale, né le strutture medico-ospedaliere offrono efficaci programmi di sostegno psicologico. Metodi per curare lo stress postpartum in modo naturale esistono, e in nome dell’interesse verso la diffusione di pratiche olistiche salutari il Blog di WAL è qui per svelarle. Esse sono alla portata di tutte le donne!

 

Stress postpartum, cos’è e come affrontarlo

stress postpartum

Il periodo di transizione che segue la nascita del bambino e termina con il ritorno dell’apparato genitale alle funzioni pregravidiche è detto puerperio, e dura generalmente dalle 6 alle 8 settimane. Nonostante l’ampio uso del termine postpartum, esso si riferisce in realtà alle prime due ore dal parto, dopo che la placenta è stata espulsa e l’utero inizia a ridursi drasticamente, e a volte dolorosamente, fino a tornare alle condizioni regolari.
“Il periodo del puerperio può essere vissuto in modo estremamente vario” spiega Rossana Sarli, specialista ostetrico ginecologo, “A condizionare il benessere psicofisico c’è innanzitutto il decorso della gravidanza e l’esperienza parto, e poi influiscono il peso accumulato, la cura che abbiamo rivolto a noi stesse, il riposo che riusciamo a concederci. La depressione post parto sicuramente ha genesi nelle variazioni ormonali, ma dipende anche dal nostro atteggiamento solito nei confronti delle difficoltà della vita, dalla stanchezza e dalla forma fisica”.
Fra i sintomi dello stress post-partum vi sono:

  • Ansia persistente.
  • Difficoltà a dormire.
  • Mancanza di appetito o, al contrario, alimentazione squilibrata ed eccessiva.
  • Sensazione di essere inadeguata nel crescere il bambino.
  • Senso di colpa.
  • Mancanza di autostima.
  • Umore irritato.
  • Crisi di pianto.

Poiché ognuno di questi sintomi è anche “tipico” del periodo del puerperio e in situazioni di normalità tende a scomparire entro un mese, per identificare la gravità del disturbo è necessario rivolgersi ad un parere medico.

stress postpartum

A prescindere dalla gravità e l’intensità dello stress percepito, ogni neo-mamma vive il periodo postpartum in maniera assolutamente individuale e sicuramente intensa. Per questo motivo per le donne è imperativo prendersi cura di sé stesse durante un periodo così delicato. Il supporto del compagno e della rete sociale è di primaria importanza in questo contesto di “guarigione”. Anche tornare alle attività svolte prima del parto il prima possibile (con il benestare del medico) contribuisce a ritrovare il senso di sé, il proprio equilibrio e a rilassarsi.
Una neo-mamma è d’altra parte anche una donna, un’amica, un individuo, un’amante, una figlia e una sorella, una persona con interessi e obiettivi; integrare tutti questi aspetti fa davvero la differenza nella cura dello stress postpartum.

 

L’efficacia del movimento nel recupero dallo stress postpartum

“Dopo ciascuna delle mie gravidanze, l’esercizio fisico è stato fondamentale per tornare alla ‘me stessa sana’. Ho avuto un parto cesareo con la prima gravidanza, poi una psicosi postpartum con la seconda, e ho perso il mio terzo figlio per una patologia cardiaca congenita. Perciò non è stato mai facile, ma il movimento è stato davvero ciò che mi ha salvato” afferma Sharon Gerder, vice presidentessa dell’Organizzazione PSI, Postpartum Support International.
Si inizia con un’attività fisica moderata che ci porta ad uscire di casa e a bassa intensità muscolare, come camminare.

Il Metodo WAL è la disciplina adeguata in un contesto riabilitativo come quello dello stress postpartum. Esso consiste in una camminata dolce, priva di rischi per l’organismo, svolta in compagnia di altri Wallisti e dal personale qualificato dell’Associazione WAL, ricco di un bagaglio di conoscenza in materia psicologica come il coaching. Camminare rinforza la muscolatura e la postura, che vengono sottoposti a stress estremo in gravidanza e durante il parto. Ai benefici della camminata si aggiungono inoltre quelli dei documenti culturali ascoltati in cuffie wireless, gli AudioWAL, che stimolano la plasticità neurale e offrono uno spazio mentale per distrarsi dalle preoccupazioni quotidiane e dallo stress postpartum.
WAL ha un angolo riservato al benessere psico-fisico femminile, dagli un’occhiata nel nostro Blog. 

 

La scienza supporta il camminare come strumento efficace per il recupero dell’organismo dopo il parto

L’esercizio fisico durante e dopo la gravidanza aumenta il benessere psicologico e può aiutare contro la depressione che può, in alcuni casi, insorgere dopo il parto. Carolyn Crist, Reuter Health

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La Dr.ssa Celia Alvarez-Bueno dell’Università di Castilla-La Mancha ha condotto uno studio, pubblicato da Reuthers nel giugno 2017, che esamina l’efficacia dell’esercizio fisico nel trattamento dello stress postpartum.
Il suo team ha svolto una meta-analisi di 12 esperimenti scientifici effettuati fra il 1990 e il 2016 durante o subito dopo la gravidanza. Gli esperimenti hanno riguardato 932 donne affette da depressione postpartum cui sono state monitorate costanza, durata e intensità di esercizio fisico svolto durante e dopo la gravidanza. L’esercizio fisico consisteva in stretching, yoga, pilates, e camminata. Coloro che si muovevano con più frequenza e per più tempo hanno mostrato una sintomatologia più lieve nello stress postpartum. “Ci aspettavamo che l’esercizio fisico riducesse i sintomi depressivi postpartum, ma siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel constatare che esso è funzionale anche nel trattamento dello stress che può colpire le neo-mamme in generale”, chiarisce la Alvarez.

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