L’esercizio fisico aiuta ad alleviare la rabbia in eccesso

L’esercizio fisico è uno dei metodi più efficaci nella gestione della rabbia, in quanto provvede un’opportunità per rilasciare le proprie emozioni. Priyanka Malhotra, tutore presso il PGIMER, Post Graduate Institute of Medical Education and Research, Chandigarh, India.

La rabbia è una sensazione del tutto umana e, per certi aspetti, positiva. Essere arrabbiati è indice di necessità di cambiamento, ci stimola ad intraprendere un percorso alternativo per raggiungere il nostro equilibrio psicofisico, ci aiuta ad esprimere sentimenti complessi e repressi. La rabbia diventa un problema quando è un sentimento frequente e prevaricante, e quando diventa difficile da gestire minando il nostro rapporto con gli altri e la nostra serenità.
Praticare esercizio fisico aiuta a curare la rabbia in eccesso grazie ai processi chimici prodotti dal movimento, positivi per il nostro organismo e per il nostro equilibrio psicofisico. Come dimostra il Metodo WAL, muoversi ci aiuta ad entrare in contatto con le nostre emozioni più profonde, a conoscerci meglio e così a sviluppare un’auto-consapevolezza piena e sana. WAL è una disciplina olistica efficace sotto molteplici aspetti:

  • A livello fisico.  L’esercizio fisico della camminata è utile nella prevenzione di patologie cardiovascolari, Obesità e Diabete di Tipo 2.
  • A livello cerebrale. Gli AudioWAL stimolano la plasticità neurale trattando e prevenendo il declino cognitivo tipico della Terza Età.
  • A livello psicologico. Come spieghiamo nei nostri articoli, WAL contribuisce ad alleviare stress, ansia, depressione, insonnia e problemi di rabbia.

Massimo Shido

 

Rabbia, che cos’è e quando diventa un problema

La giornalista Toketemu Ohwovoriole scrive su verywellmind.com che “la rabbia è un’emozione intensa che sovviene quando qualcosa o qualcuno va contro di noi. Tipicamente si presenta con sensazioni di stress, frustrazione e irritazione. Essa diventa problematica solo quando si manifesta eccessivamente ed inizia ad influenzare negativamente l’andamento della nostra vita. Esistono diversi gradi di intensità per questa emozione, che vanno dal fastidio alla furia. Quando diventa eccessiva può presentarsi in modo irrazionale e ingestibile, difficilmente controllabile”.

Ecco una serie di caratteristiche fisiologiche che la accompagnano:

  • Aumento dei livelli di energia.
  • Aumento della pressione del sangue.
  • Aumento della temperatura corporea.
  • Aumento della tensione muscolare.

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Non tutti si mostrano arrabbiati allo stesso modo, c’è chi alza radicalmente il tono della voce, chi chiude i pugni, chi assume un’espressione imbronciata, chi trema, chi suda. Come ci ricorda il Metodo WAL, che propone un allenamento psico-fisico customizzato sulle esigenze e sulle caratteristiche di ogni persona, ogni individuo è diverso dall’altro. E’ per questo motivo che non tutti reagiamo allo stesso modo alle situazioni. E’ importante quindi fare un check-in con noi stessi per comprendere le nostre emozioni e visualizzare ciò di cui abbiamo veramente bisogno per sentirci bene. L’arrabbiatura eccessiva e continuativa produce un’aumento della pressione sanguigna, dei livelli di adrenalina e noradrenalina che si mantiene nel tempo, portando a sviluppare disturbi come depressione, ansia, insonnia, abuso di droghe, ulcera, diabete.

 

Gestire le emozioni in modo naturale

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Il primo passo per gestire i problemi di rabbia è, ovviamente, riconoscere di soffrirne. Per arrivare a questo passo che definiamo “ovvio”, ma assai difficile, possiamo iniziare ascoltando il parere di persone care e fidate, come famigliari, amici, e dottori. A volte serve uno sguardo esterno per identificare il problema, ma noi siamo gli unici a poterlo risolvere.

Ohwovoriole identifica alcuni tipi di rabbia:

  1. Passiva-aggressiva. Esprimere l’emozione in maniera malsana, sottile, e continuativa, da parte di chi cerca di reprimerla invece che risolverla.
  2. Assertiva. Un’opzione salutare che include l’espressione dei propri sentimenti a parole, con relativa calma e rispettosamente, con l’obiettivo di risolvere il problema alla base piuttosto che creare tensione.
  3. Aggressiva. Un’arrabbiattura espressa urlando e colpendo oggetti che urta emotivamente o fisicamente la persona verso cui è diretta.

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Uno studio pubblicato nel 2019 da Priyanka Malhotra sul magazine Acta Scientific Medical Studies, intitolato L’esercizio fisico e il suo impatto sulla gestione della rabbia, rivela i potenti benefici del movimento in questi termini: “L’esercizio fisico stimola il rilascio di sostanze utili all’equilibrio psicofisico, e quando svolto regolarmente incrementa l’autostima —come spieghiamo qui—. La salute fisica e mentale è interconnessa, e migliorare il proprio stato di salute contribuisce a gestire le proprie emozioni in maniera costruttiva così da attuare una gestione della rabbia salutare”.
La psicologa Kelly Wilson lo ha ribadito nel suo libro Things might go terribly, horribly wrong, dove riporta una serie di studi scientifici sull’argomento che spiegano come l’esercizio fisico riduca la frustrazione bruciando l’energia in eccesso e aumentando le endorfine. Un altro punto importante è che muoversi diminuisce la pressione sanguigna. La pressione alta può essere dovuta all’incapacità di gestire la rabbia e rende l’umore instabile

“L’esercizio fisico produce ossigeno ed è generalmente compiuto in un lasso di tempo di 30 minuti o più, durante questo lasso di tempo il battito cardiaco aumentato e la stimolazione del sistema respiratorio diminuiscono la pressione del sangue, con le relative conseguenze benefiche per la mente e per l’organismo”, spiega Malhotra. Le parole di Malhotra, Ohwovoriole e Wilson, rassicurano sull’efficacia a tutto tondo del movimento regolare è per l’equilibrio psico-emotivo e la gestione delle emozioni. Il Metodo WAL ne è un esempio, come riportano le testimonianze di chi lo svolge ormai da tempo. Il Walk and Learn ci accompagna in questo cammino di auto-scoperta, fornendoci alcuni degli strumenti necessari per la nostra salute fisica, cognitiva ed emotiva. Fra questi vi è lo stretching emozionale, l’apprendimento di nuovi contenuti culturali, il sostegno del personale qualificato WAL, un setting protetto e di socialità come quello del Moggio.

Per chi non lo sapesse, “Il Moggio” è il nome di un antico casale, dotato di una storia veramente affascinante. Un tempo adibito a mulino per macinare la farina, immerso nella natura degli alti colli assisani, in Umbria (“cuore verde” d’Italia), da qualche anno ospita la sede dell’associazione WAL. Questo nome deriva da quello di un recipiente, il moggio appunto, usato nell’antichità per misurare il grano e la farina.

Nel vangelo secondo Marco, troviamo la parabola della lampada, in cui Gesù pronunciava la seguente domanda: “Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O piuttosto per metterla sul lucerniere? Non c’è nulla infatti di nascosto che non debba essere manifestato e nulla di segreto che non debba essere messo in luce” (Marco 4,21-22). Naturalmente questo richiamo alla sincerità e all’autenticità, al mettere tutto in luce perché possa risplendere per il prossimo, che si lega così fortemente al luogo che ci ospita, ci piace molto e ci corrisponde. Da sempre ha fatto parte della nostra mission la totale trasparenza del nostro operato e, negli anni, lo abbiamo dimostrato più volte, anche se spesso (come purtroppo sappiamo) oggi può accadere che la trasparenza vada a collidere con gli interessi economici. Ma, come ben spiega l’insegnamento del vangelo, meglio a volte se necessario andare contro corrente per difendere i propri valori, che soccombere alle leggi del “guadagno a tutti i costi”. Al Moggio il Walk And Learn può essere praticato in piccoli gruppi all’aria aperta, su sentieri di montagna sì, ma comodi e pianeggianti (cioè mai ripidi) permettendo a tutti di rigenerarsi e disintossicarsi respirando l’aria pulita e leggera, densa di aromi verdi e profumi boschivi.

Continuate a seguirci per notizie in merito ai nuovi progetti e agli eventi WAL previsti non solo al Moggio, ma anche in altre sedi, in nuove (e altrettanto significative) località italiane. In arrivo tantissime bellissime novità!.