Le cause e le cure della pressione alta

La pressione alta (o ipertensione) consiste in uno stato patologico che vede la pressione arteriosa costantemente superiore alla norma, con conseguenze più o meno gravi. A subirne i disagi è l’intero organismo —cuore, cervello, reni e organi dell’apparato riproduttivo. Esiste però un metodo semplice ed efficace per contrastare la pressione alta: camminare. Lo conferma anche una ricerca medica americana; camminare rappresenta una prevenzione ed una cura incredibilmente potente contro l’ipertensione.

 

I perché e per come della pressione alta

La pressione arteriosa viene definita alta quando la massima (pressione sistolica) supera di norma il valore 140 mm/Hg, e la minima (pressione diastolica) supera il valore di 90 mm/Hg. La pressione alta può essere causata da fattori ambientali (stile di vita, stress, alimentazione etc.) o patologici, ovvero legati ad una malattia come diabete, ipotiroidismo e malattie renali croniche.

Ma quali sono i sintomi? Proprio questo è il problema, la pressione alta è inizialmente asintomatica, i sintomi veri e propri possono comparire a distanza di 10 anni dall’insorgere del disturbo. Infatti a causa dell’asintomatologia, la pressione alta è anche detta “killer silenzioso”. Spesso lo stato ipertensivo viene diagnosticato durante una visita medica svolta per altre ragioni, se non a causa (si spera) di una vera e propria crisi ipertensiva.

pressione alta

La crisi ipertensiva si presenta con l’innalzamento brusco della pressione arteriosa, manifestandosi con un mal di testa improvviso, sangue dal naso, nausea e vomito, sudorazione fredda, forte senso d’ansia, vertigini, ronzii alle orecchie (acufeni), vista offuscata. In queste circostanze è necessario l’intervento medico, in quanto episodi improvvisi di ipertensione possono portare a ictus, edemi polmonari, infarti, danni ad occhi e reni, e perdita di memoria.

Chi soffre di pressione alta vede costantemente a rischio la propria salute a causa di un potenziale danno vascolare. L’ipertensione si ripercuote infatti sui vasi sanguigni, che non riescono a irrorare sangue a sufficienza agli organi.

La pressione alta prolungata nel tempo può anche procurare l’aterosclerosi, disturbo che connota l’indurimento e spessimento dei vasi arteriosi. Al processo di indurimento dei vasi segue la formazione di placche lipidiche, dette ateromi, al loro interno. Gli ateromi ostruiscono il flusso del sangue, infiammandosi e disgregandosi. Nel disgregarsi, le placche si diffondono nell’apparato circolatorio sotto forma di corpi mobili, andando ad ostruire le micro arterie. La presenza degli ateromi è allo stesso tempo conseguenza e cause della pressione alta, poiché quest’ultima si sviluppa e peggiora con lo stato ipertensivo.

pressione alta

 

Il metodo giusto per abbassare la pressione

Nel 2016 sono state contate 16.000 persone affette da ipertensione in Italia, e nel 2013 la percentuale oscillava fra il 50-60% della popolazione. Con questi dati non vogliamo creare panico, ma consapevolizzare i nostri lettori sulla natura, non rara, di questo disturbo. Il fatto che l’ipertensione sia uno stato abbastanza comune, conferma le sue cause ambientali e naturali. Il 95% dei casi di ipertensione nel nostro paese deriva da fattori ereditari e dallo stile di vita, mentre solo il 5% deriva da cause patologiche; in questo caso la pressione alta è la conseguenza di una malattia pre-esistente. L’ereditaretà è importante nello sviluppare il disturbo, ma altrettanto lo è lo stile di vita nel prevenirlo e combatterlo.

In quest’ottica è bene vedere la pressione alta non come una malattia, ma come uno stato di salute da correggere mediante un buon stile di vita: giusta alimentazione e movimento regolare in primis. La pressione alta può essere facilmente prevenuta, trattata e curata se si seguono i consigli del medico e ancora prima di aver bisogno di questi, ci si prende cura di sé.

pressione alta

 

Metodo WAL

Il Metodo WAL è il metodo che ci vuole per iniziare a prendersi cura del proprio organismo, e ristabilire i valori della pressione. Il Walk and Learn consiste in una camminata di circa 40 minuti, svolta su un particolare tappeto in microfibra che stimola la circolazione (come spieghiamo quì) e la tonificazione muscolare. La camminata è preceduta e seguita da una sessione di stretching, il tutto accompagnato da un AudioWAL di riferimento. L’AudioWAL è un documento culturale mp3 udibile in cuffie wireless, creato apposta per stimolare la plasticità neurale grazie all’allenamento di memoria, apprendimento e concentrazione.

I benefici del WAL spaziano da quelli fisici (calo del girovita, abbassamento della pressione arteriosa, tonificazione muscolare, lotta all’obesità e al diabete) a quelli cognitivi e psicologici (può curare Depressione, Ansia, Stress, Alzheimer, ADHD).

Il Metodo WAL è in prima fila nella lotta alla pressione alta, oltretutto la facilità e piacevolezza della pratica lo rendono la disciplina migliore per gli anziani, per chi ha poco tempo a disposizione (2 sessioni a settimana praticate con regolarità sono sufficienti a produrre effetti concreti) o non può svolgere attività fisiche pesanti.

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Lo studio di Berkley

Una ricerca pubblicata nel 2013 sulla rivista America Heart Association, rivela i preziosi benefici della camminata nella lotta alla pressione alta, al colesterolo e al diabete. “La camminare contro la corsa nella riduzione di ipertensione, colesterolo e diabete ”, questo il titolo dello studio di Williams e Thompson del Lawrence Berkley National Laboratory, conferma l’efficacia superiore della camminata rispetto al jogging e alla corsa in questo proposito specifico.

33 mila corridori e 15 mila camminatori fra i 18 e gli 80 anni sono stati monitorati per sei anni, così è stato possibile notare che la stessa quantità di energia impiegata in una camminata a passo sostenuto e in una corsa ad alta intensità, è in grado di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari ed altre patologie. La novità dello studio consiste nell’aver preso in analisi la distanza percorsa, piuttosto del tempo impiegato per percorrerla, ed in questo modo i ricercatori hanno potuto rilevare i benefici superiori della camminata:

  • Rischio di ipertensione —4,2% in meno per i corridori, 7,2% in meno per i camminatori
  • Rischio di colesterolo alto —4,3% in meno per i corridori, 7% in meno per i camminatori
  • Rischio di insorgenza del diabete —12,1% in meno per i corridori, 12,3% per i camminatori
  • Rischio di malattie coronariche —4,5% in meno per i corridori, 9,3% per i camminatori

pressione alta

“Il risultato più importante di questo studio è che la camminata non è da meno della corsa per gli effetti benefici sul cuore. E’ una buona notizia perché la camminata è un’attività più sostenibile per tutti rispetto alla corsa; si può fare a tutte le età, non richiede attrezzature specifiche, si può fare in qualunque momento del giorno e persino in pausa-pranzo – a questo proposito leggi il WAL e la produttività sul lavoro -. Inoltre, non comporta uno stress su articolazioni e tendini come invece può accadere per la corsa”, chiarisce Domenico Corrado, presidente della Società Italiana di Cardiologia dello Sport e professore di malattie dell’apparato cardiovascolare presso l’Università/Azienda ospedaliera di Padova.

Un’altra scoperta importante riguarda l’impatto della frequenza di esercizio fisico praticato sulla salute: chi si allena intensamente solo durante il weekend, o sporadicamente, può ottenere più danni che benefici, di chi si allena con regolarità e con intensità moderata. L’American Heart Association aggiunge infatti una nota importante allo studio: “Finalmente oggi il movimento viene considerato una vera e propria terapia che va prescritta dal medico come strumento per migliorare e prevenire i problemi cardiovascolari”.

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