Perché camminare rinforza le ossa

Epicentro (Portale dell’Epidemiologia per la Salute Pubblica) riporta che delle donne sofferenti di osteoporosi solo 1 donna su 2 ne è consapevole. L’Osteoporosi è una patologia che colpisce il tessuto osseo diminuendone la massa e deteriorandolo nel tempo. Questo comporta rischio di fratture, soprattutto in prossimità di polsi, vertebre e del femore. Gino Farchi, dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma, chiarisce: “Le conseguenze legate alle fratture del femore sono molto pesanti. La mortalità è del 15-25%, la disabilità motoria colpisce più della metà dei pazienti nell’anno successivo alla frattura e solo il 30-40% di queste persone riprende autonomamente le attività quotidiane. Un problema simile è costituito dalle fratture vertebrali, spesso spontanee, la metà delle quali non sono diagnosticate  e la cui incidenza è paragonabile a quelle del femore”.


Prevenire (così come diagnosticare) l’Osteoporosi per tempo fa una grande differenza, ma esiste un Metodo naturale, efficace ed economico che può farlo.

 

Camminare, imparare e prevenire

Quale? Il Metodo WAL, disciplina medico-olistica in grado di prevenire e trattare moltissimi disturbi, come il Diabete di Tipo 2, l’Alzheimer, l’Obesità, la Depressione e l’Osteoporosi.

E’ scientificamente provato che l’esercizio fisico aiuta l’organismo a mantenersi in forma, soprattutto quando si avanza con l’età. WAL rappresenta il metodo perfetto per curare corpo e mente anche in età avanzata. Una piacevole camminata a ritmo sostenuto di 30-40 minuti praticata insieme all’ascolto di audio culturali mp3 (i rinomati AudioWAL) è in grado di allenare all’unisono corpo e mente.
La camminata si svolge su un morbido tappeto tecnico firmato WAL che ammortizza il passo, facilitando la riflessologia plantare e regolando la postura.
La camminata WAL, inoltre, è priva di rischi, essendo praticata in un ambiente protetto e in maniera del tutto personalizzata.

Ogni individuo è un universo psicofisico a sé stante, e WAL aiuta la persona ad entrare in contatto proprio con questo universo. Com’è il respiro, regolare o affannato? Le articolazioni si muovono in armonia? Si prova dolore alla schiena durante la camminata? Su quale parte del corpo appoggiamo più peso durante la camminata? Queste sono solo alcune delle domande che si è invitati a porsi durante un percorso WAL per divenire pienamente consapevoli del proprio corpo. Ma non è finita qui! Dalla dimensione fisica passiamo a quella cognitiva, trattata dagli AudioWAL. L’ascolto degli Audio allena memoria, apprendimento e concentrazione stimolando la plasticità neurale.
Il connubio di attività fisica e cognitiva rappresenta la marcia in più del Metodo WAL, il segreto di questa disciplina tanto unica nel suo genere quanto completa.

osteoporosi

 

Osteoporosi e attività fisica

Se praticato con costanza, il Metodo WAL potrebbe aiutare in qualità di attività fisica priva di rischi a prevenire l’Osteoporosi (se ciò non bastasse, scopri altri 10 motivi per cui camminare).

Sempre Epicentro, nel suo portale Sorveglianza Passi, sottolinea l’importanza dell’attività fisica regolare oltre all’assunzione della giusta dose di calcio sin da giovani per la prevenzione dell’Osteoporosi.

Il Dr. Charles Milgrom dell’Hebrew University Medical School di Gerusalemme, aggiunge qualche consiglio per rendere la camminata ancora più efficace: “Una corsa di 60 secondi a metà della camminata è abbastanza a segnalare alle vostre ossa che necessitano più massa…Oppure provate la camminata zig zag!”, dichiara Milgrom in un’intervista del 2011 per prevention.com. La tecnica suggerita da Milgrom è simile all’allenamento ad intervalli di cui noi di WAL abbiamo già parlato.

Il Dr. Robert Marcus della Stanford University aggiunge: “Bisogna sottoporre le ossa ad un maggiore impatto di quello a cui si è abituati. Pertanto, se siete sedentari, iniziate a camminare. E se già camminate, aggiungete un jogging di 60 secondi alla vostra camminata. Otterrete una risposta assai migliore dalle vostre ossa”.

 

Lo studio scientifico


osteoporosi

Uno studio sull’Osteoporosi pubblicato nel 2012 sulla US National Library of Medicine-National Institute of Health conferma l’importanza del movimento nella prevenzione della patologia. “L’effetto dell’esercizio sui parametri pQCT (Tomografia computerizzata quantitativa periferica) della struttura ossea e sulla forza delle donne in menopausa. Uno studio sistematico e una metanalisi randomizzata” è il titolo dell’articolo, che rivela come l’esercizio fisico sia utile per le donne in menopausa (le più soggette all’Osteoporosi) non solo ad aumentare la massa ossea, ma anche la geometria e il volume dei tessuti ossei.

Lo studio riportato sulla US National Library of Medicine consiste in una meta-ricerca, ovvero nell’analisi di ricerche precedenti (in questo caso svolte fra il 1950 e il 2009) intorno allo stesso argomento. Le variabili prese in esame sono: densità minerale del volume dell’osso trabecolare, densità minerale del volume dell’osso corticale, densità minerale ossea totale, contenuto minerale osseo, area ossea totale, area corticale, indice di stress polare, indice della resistenza dell’osso, contenuto minerale dell’osso corticolare.

Da questa analisi accurata è emerso che l’esercizio fisico regolare è in grado di diminuire la perdita della massa ossea mantenendo il BMD (densità minerale dell’osso) corticale e il volume dell’osso trabecolare (ciò si riferisce al tessuto esterno liscio e compatto, detto corticale, e alla parte interna spugnosa ed elastica, detta trabecolare).

 

WAL per l’Osteoporosi

Il biologo nurtrizionista Luca Avoledo spiega: “L’esercizio fisico è una delle risorse non farmacologiche più importanti a cui affidarsi per conservare l’integrità scheletrica e combattere l’osteoporosi. Il movimento, praticato con costanza, influisce infatti sul rimodellamento a cui sono fisiologicamente sottoposte le ossa, un processo continuo in cui determinate cellule, gli osteoclasti, rimuovono tessuto osseo, mentre altre, chiamate osteoblasti, provvedono a costruirne di nuovo. Se fino ai trenta anni di età la produzione di materiale osseo prevale sulla demolizione, con la quarta decade di vita questa tendenza si inverte. L’esercizio fisico aiuta a riequilibrare il metabolismo dell’osso perché promuove l’attività degli osteoblasti, salvaguardando quindi quanto più possibile la solidità dello scheletro”.

Non è mai troppo tardi per praticare il Metodo WAL. Il Walk and Learn costituisce un rimedio e una prevenzione estremamente validi quando si parla di Osteoporosi. Chiama il numero verde 800-561765 per più informazioni!