Il movimento è innato all’uomo 

L’esercizio fisico praticato con costanza ci aiuta a mantenere un buon peso forma, a prevenire varie patologie e a trattarne alcune già sviluppate (persino l’ADHD nei ragazzi). Muoverci regola l’umore, il sonno, e la performance sul lavoro, come spiega Anma Crespi su Vanity Fair. Il movimento e il camminare sono attività innate all’essere umano, e una ricerca scientifica dimostra ora come il cuore umano stesso si sia sviluppato nel tempo proprio intorno all’attività fisica. 

 

Il cuore umano e quello delle scimmie 

La ricerca scientifica di cui vi parliamo oggi è quella condotta dal Dr. Aaron L. Baggish, Direttore del Massachusetts General Hospital affiliato ad Harvard. Lo studio del Dr. Baggish e del suo team, pubblicato nel 2019 su Proceedings of the National Academy of Sciences, includeva analisi su 2 tipi di scimmie antropomorfe (gorilla e scimpanzé) e 4 gruppi di esseri umani: 

  1. Uomini sedentari
  2. Corridori
  3. Giocatori di football
  4. Indiani Tatahumara (una popolazione di circa 70.000 individui che vivono tra le aspre montagne del Chihuaha messicano, e che vivono di agricoltura. I Tatahumara sono famosi per la loro elevatissima resistenza alla corsa —sono in grado di correre per 320 km in due giorni—).

cuore umano

Baggish e team hanno esaminato le qualità cardiovascolari dei vari gruppi (animali e umani) in relazione allo stile di vita. Gli scimpanzé, per esempio, che sono nostri cugini evolutivi, spendono maggior parte della loro vita nutrendosi e riposandosi con brevi momenti di intensa attività fisica per la lotta e l’arrampicata. Queste “brevi ma intense parentesi di movimento” procurano un picco di pressione sanguigna nel cuore delle scimmie, al contrario dei nostri antenati umani abituati a camminare e correre per lunghe distanze per motivi di sopravvivenza. L’evoluzione della specie umana è proseguita in quest’ultima direzione, anche con l’insediamento di popoli stanziali di agricoltori e cacciatori, che comunque necessitavano di resistenza fisica. In questo modo, il cuore umano ha sviluppato pareti sottili e maggiore flessibilità rispetto a quello delle scimmie. I ventricoli del cuore umano sono leggermente più larghi e possono torcersi su se stessi (come farebbe uno strofinaccio bagnato strizzato). Ciò aiuta la circolazione sanguigna del cuore. 

 

Il caso degli Indiani Tatahumara

cuore umano

Gli Indiani Tatahumara restano una delle poche civiltà incontaminate dall’Occidentalizzazione. Il loro stile di vita, basato sull’agricoltura, ruota attorno a jogging, lunghe camminate e movimento costante. Il Dr. Baggish spiega: “Il loro cuore rappresenta un egregio esempio di come il cuore umano ha evoluto la propria funzione”. Il cuore però si evolve anche nell’arco di una singola vita, a seconda di che tipo di esercizio fisico si pratica (o non si pratica). 

La preziosa ricerca del Dr. Baggish ha rilevato dunque come il cuore umano si evolva fisiologicamente nelle epoche della civiltà e nelle singole vite. I cuori dei gruppi esaminati erano tutti diversi (quelli dei corridori, per esempio, avevano il ventricolo destro più lungo, largo e più elastico della media). Ma il gruppo più rivelatore per i ricercatori è stato proprio quello degli uomini inattivi. Questi, di un’età compresa fra i 20 e i 30 anni, non presentavano alcuna patologia cardiovascolare, ma i loro cuori erano molto simili a quelli delle scimmie, con pareti più spesse e poco flessibili. “Se non fai attività fisica, non spingi larga quantità di sangue attraverso il cuore e i vasi sanguigni, così sia il cuore che i vasi cominciano ad irrigidirsi. Ciò crea un circolo vizioso: meno ti muovi, meno sarai in grado di svolgere l’esercizio fisico che ti è necessario per essere in salute” spiega il Dr. Baggish

 

WAL, esercizio fisico e salute cardiovascolare

In poche parole, l’esercizio fisico praticato in modo regolare è salutare, necessario e naturale per l’essere umano. Le nostre abitudini determinano la fisiologia del nostro organismo: cuore, mente, corpo. Come si è visto, il cuore umano si è sviluppato nei millenni per ragioni evolutive, ma abbiamo anche letto di come si possa modificare nell’arco di una vita. Il Metodo WAL permette un allenamento costante, semplice, adatto a tutti, a qualsiasi età, ma soprattutto comprende l’elemento “facilitatore” dell’ascolto: stimolare la circolazione sanguigna e quindi cardiaca non è mai stato tanto piacevole, divertente, interessante. Col
Metodo WAL la salute procede di pari passo con la cultura.

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