Ecco quello che accade al nostro cervello quando ci alleniamo

Numerose ricerche scientifiche dimostrano che è possibile migliorare la memoria attraverso l’allenamento fisico regolare. Il Metodo WAL, in qualità di disciplina olistica psico-fisica, mira al raggiungimento del benessere integrale dell’organismo, attività cognitive incluse. Memoria, concentrazione e capacità d’apprendimento vengono stimolate ed allenate attraverso l’ascolto
degli AudioWAL, audio culturali realizzati appositamente per accompagnare la persona durante la camminata WAL.

Mens sana in corpore sano è il motto WAL, infatti il Metodo Walk and Learn si basa sul principio che la salute del fisico sia strettamente legata a quella della mente. In questo articolo riportiamo una serie di studi scientifici che confermano questa regola, ma non solo, oltre che essere interconnesse, salute fisica e salute cognitiva sono anche interdipendenti. Questi studi evidenziano infatti che l’esercizio fisico regolare aiuta a migliorare la memoria.

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Migliorare la memoria velocemente e in modo efficace

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Il primo studio è quello presentato all’interno dell’incontro annuale della Cognitive Neuroscience Society il 24 Marzo 2019. I ricercatori hanno reclutato 34 persone di circa 67 anni, sottoponendoli ad fMRI (Baseline Functional MRI), esame che mostra l’attività cerebrale, e a test che riportavano livelli di memoria. Dopodiché, i partecipanti hanno praticato 20 minuti di cyclette 3
volte a settimana per 3 mesi, misurando lo sforzo fisico. In seguito i ricercatori li hanno ri-sottoposti a fMRI scan e test di memoria, dividendo i partecipanti in due gruppi: coloro che avevano un exertion level di elevata o bassa intensità.

Entrambi i gruppi presentavano un generale miglioramento cardio-fitness, ma coloro che avevano praticato la cyclette con un’intensità più elevata mostravano risultati più alti nei test cognitivi. In questo modo, lo studio ha dimostrato che non solo l’esercizio fisico regolare aiuta a migliorare la memoria, ma che aumentare l’intensità dello sforzo fisico è ancora più benefico.
“Qualsiasi livello di exertion raggiunto durante la sessione di esercizio fisico indica quanto questo tipo di esercizio lavori a migliorare la memoria nel tempo”, si legge nell’articolo riportato su harvard.edu a riguardo. I benefici cognitivi del movimento sulla memoria sono evidenti anche dopo una singola, breve sessione di allenamento.

“Persino iniziare il movimento ad un’intensità minore, e poi aumentarla gradualmente, aiuta a migliorare la memoria a lungo
termine”. Il Metodo WAL aumenta i benefici cognitivi del movimento della camminata, che si inizia a passo lento e poi nel tempo si accelera gradualmente fino a raggiungere un ritmo piuttosto sostenuto, aggiungendovi la stimolazione diretta della plasticità
neurale tramite ascolto di AudioWAL, come menzionato sopra, offrendosi come un Metodo unico e efficace, oltre che per la
tonificazione muscolare, anche per migliorare la memoria.

Migliorare la memoria semantica

Un altro studio pubblicato sul Cambridge University Press nel 2019 riporta i benefici dell’esercizio fisico anche per migliorare la memoria semantica. Lo studio, condotto da J. Won, A. J. Alfini, L. R. Weiss, C. S. Michelson e intitolato “Attivazione della
Memoria Semantica dopo esercizio fisico intenso in adulti sani” ha utilizzato lo stesso dispositivo di monitoraggio dello studio della Cognitive Neuroscience Society, l’fMRI. Diversamente dallo studio precedente, interessato agli effetti dell’attività
fisica sulla memoria in generale, questo si è focalizzato su un particolare tipo di memoria: quella semantica.

25 partecipanti fra i 55-58 anni sono stati sottoposti a due visite sperimentali in giorni diversi, durante ciascuna visita, i partecipanti si sono impegnati in 30 minuti di cyclette intensa o 30 minuti di totale riposo subito prima di rispondere a un test di
memoria semantica. Il test comprendeva un riconoscimento di nomi famosi, durante una fMRI. Dopo l’attività fisica intensa le persone raggiungevano risultati maggiori nel test, in specifico l’fMRI rivelava un’importante attivazione dei giri medio frontale, inferiore temporale, medio temporale e fusiforme, e un’importante attivazione anche dell’ippocampo bilaterale. “Maggiore attivazione cerebrale a seguito di una singola sessione di esercizio fisico suggerisce che il movimento possa aumentare il processo neurale che sottostà la memoria semantica negli adulti sani. Questi effetti erano localizzati nel conosciuto network di memoria
semantica, perciò non sembrano riflettere un generale aumento del flusso sanguigno cerebrale. In aggiunta a studi precedenti, questi dati rivelano che l’attività fisica intensa aiuta a migliorare la memoria, a seguito di un adattamento dell’attivazione neurale
in riferimento all’esercizio fisico”.

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