WAL e la cura dei disturbi dell’apprendimento

I disagi dell’infanzia, come il Disturbo di Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) o la dislessia, costituiscono una grande preoccupazione per i genitori e per la sanità. In America ne è affetto il 4% dei bambini per quanto riguarda la dislessia, e il 5% per l’ADHD (dati purtroppo in aumento).

 

Test specifici per una diagnosi generica

Nell’attuale panorama medico e sociale è diventato normale effettuare delle diagnosi con metodi standardizzati, come i test che osservano le capacità intellettive e fisiologiche dei bambini con parametri livellanti e rigidi, del tipo “se sbarri la casella x piuttosto che y vuol dire che hai un problema, che non sei normale”.

Fra l’altro, se si prende in considerazione la definizione del Disturbo di Deficit dell’Attenzione/ Iperattività, già emergono problemi d’interpretazione: i sintomi possono comparire isolati o insieme, in età differenti, a volte la diagnosi comprende qualsiasi comportamento che ostacola l’apprendimento, altre volte si focalizza su elementi più specifici.

Vediamo quindi che il disturbo di ADHD gravita ancora in un quadro abbastanza generico, al quale però i medici rispondono prescrivendo farmaci anfetaminici, come il Ritalin, che possono avere gravi ripercussioni sulla salute mentale e psicologica del bambino.

In un articolo, pubblicato nel 2013 sul Journal of Child Psychology and Psychiatry, il gruppo europeo per le linee guida sull’ADHD riporta gli effetti secondari dei fermaci per il trattamento del disturbo, fra i quali compaiono ritardo della crescita, disturbi del sonno, crisi epilettiche e comportamenti suicidari.

 

E’ tutta una questione di performance

L’approccio livellante, con il quale la medicina si sta rapportando ai disturbi dell’infanzia, rispecchia la consuetudine a una uniformità coercitiva e a una rapidità imposta tipiche della società efficientista, una società che purtroppo non riesce a assicurare i giusti spazi per il sano sviluppo psico-emotivo del bambino, e in cui il comportamento soggettivo viene considerato solo in termini di performance, cioè di prestazione. Questo tipo di approccio non tiene alcun conto della connessione tra l’ambiente, la capacità motoria e lo sviluppo cognitivo-emotivo del bambino.

E’ necessario adottare un punto di vista alternativo a quello del “test di rendimento” sopra descritto. Una buona soluzione è quella che propone il metodo WAL per l’infanzia, cioè la considerazione del bambino in quanto entità complessa e individuale, e, conseguentemente, del disturbo di apprendimento come risposta ad un disagio della relazione.

 

WAL, il gioco magico e variopinto dell’apprendere insieme camminando

metodo WAL per l'infanzia

 

Il metodo WAL per l’infanzia pone molta attenzione all’universo infantile nel suo complesso, dall’ambito dell’apprendimento a quello dello sviluppo delle funzioni psico-cognitive, a quello dell’emotività.

WAL concede il piacevole movimento fisico della passeggiata coi piedini scalzi, e l’ascolto di materiale interessante, unendo così il senso della tattilità (fondamentale nella crescita del nostro bambino) con quello della creatività e dell’apprendimento.

Il metodo WAL per l’infanzia costituisce anche una soluzione alla mancanza d’interesse verso la cultura da parte dei bambini, offrendo un ampio catalogo di documenti culturali per ragazzi fino ai 14 anni, ricco di argomenti che stimolano la loro curiosità in modo piacevole.

 

Una scuola diversa è possibile

Il WAL è una scuola di pensiero vicina a quelle istituzionali come il progetto Macolin in Svizzera, la Reggio Children in Emilia e la Scuola di Zuen a Cortina d’Ampezzo. Questi sono enti scolastici che credono nell’importanza del movimento per il giusto apprendimento dei bambini, nel conferire libertà motoria al bambino per sviluppare una piena coscienza di sé, dello spazio e delle proprie capacità creative.

il movimento è divertente ed essenziale per lo sviluppo fisico, cognitivo e psico sociale di bambini e giovani”

Gli ideatori di Macolin

 

 

Il metodo WAL nei disagi dell’infanzia

Il metodo WAL per l’infanzia aiuta a ristabilire l’equilibrio psico-emotivo del bambino, sia sano che soggetto a disturbi dell’apprendimento.

Attraverso la camminata il bambino scoprirà con gioia il piacere del movimento, il gusto della sensazione del pavimento, o dell’erba, sotto ai piedi, e il divertimento di ascoltare un racconto.

Camminare è una fonte d’esperienza molto preziosa, perché permette al bambino di raggiungere liberamente gli oggetti che attraggono la sua attenzione, fare tattilmente la loro conoscenza”

Oliveiro Ferraris

Inoltre il genitore che si unisce al bambino nella camminata WAL troverà una felice condizione di contatto con il proprio figlio, riuscendo magari a superare insieme, con serenità, gli ostacoli comunicativi causati dai disturbi dell’apprendimento.

E-book: Il Metodo WAL

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  • Salute mentale e fisica
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