Un AudioWAL sullo stile, sulla moda e sull’invidia

Non ci sono mezze misure, o la si odia o la si ama. Kate Moss è un’icona di stile intramontabile, una donna (vera), una madre e una topmodel. Nell’AudioWAL a lei dedicato, scoprirete tutto quel che c’è da sapere su Katherine Ann Moss. L’Audio non riguarda i pettegolezzi e gli scoop svelati o inventati che potete leggere su una qualsiasi rivista, ma al contrario si concentra sul vero significato dell'”icona Moss”, partendo dagli inizi della carriera della bambina con il look da maschiaccio, sino alla donna di mezza età che è oggi. Perché Kate Moss è diventata un simbolo di stile così potente? Qual’è il suo segreto? E cosa vuol dire essere una vera donna? Ne parliamo in questo breve articolo…

 

La confusione fra giudizio morale e gelosia

Se sei te stessa, nessuno ti può copiare. Essere te stessa è quasi un atto di ribellione.

kate moss

La figura di Kate Moss suscita varie emozioni nel pubblico: ammirazione, cotrarietà, desiderio, invidia mascherata da compiaciuta preoccupazione. Invidia procurata dal suo essere una donna vera (ovvero che rinuncia all’eccessivo make up, alla chirurga estetica, al successo a tutti i costi per presentarsi al pubblico per ciò che è) e, soprattutto, bella in modo genuino e particolare. L’ossatura pronunciata, le gambe leggermente storte, i denti irregolari; il suo aspetto è ammirato più dalle donne che dagli uomini, i quali solitamente vi riconoscono un corpo poco sexy.

Kate Moss o la si ama o la si odia, chi la ama prova spesso un’ossessione data dalla sua bellezza senza sforzo, quindi più affascinante e convincente. Le donne conoscono il retroscena della bellezza (palestra, dieta, ceretta, trucco, vestiario, tempo e soldi!), per questo motivo invidiano o ammirano il look trasandato ma sempre affascinante di una Kate Moss immortalata dai paparazzi all’uscita da un locale, ubriaca e barcollante, o mentre esce di casa, struccata e vestita casual.

Con questo non vogliamo dire che tutte dovremmo amare Kate Moss, i gusti sono vari e così anche il nostro concetto di bellezza (non scordiamoci inoltre che la sua forma fisica ha portato in voga l’idea di una bellezza anoressica, complicando la crescita di tante ragazze e adolescenti). Piuttosto vogliamo sottolineare l’importanza della bellezza spontanea, quella che permane anche con il capello fuori posto, con il trucco sbaffato e con il vestito casual. Per “vera donna” intendiamo una donna che accetta il suo corpo e la sua età con orgoglio. In realtà, non possiamo sapere se l’aspetto che conosciamo di Kate Moss (sia passato che presente) sia 100% frutto di madre natura, o se le immagini che i media ci presentano della modella siano prive di fotoritocchi, ma se volessimo mettere la foto di Kate Moss vicina a quella di un’altra icona di bellezza moderna e più recente come Kim Kandashian, la differenza di genuinità è facile da notare..

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Kate Moss, l’icona

E’ una questione di gusto, o hai buon gusto o non ce l’hai, non importa da dove vieni.

kate moss

Kate Moss è diventata l’icona che è oggi per via delle foto rubate dai paparazzi. La sua genuinità spicca sia nelle foto professionali che non, come quelle di Mario Testino per il suo matrimonio, e di Richardson, dopo la cerimonia. Oltre ad aver esaltato la magrezza e lo stile da “cattiva ragazza”, Kate Moss ha esaltato il silenzio. La top model ha raramente rilasciato interviste, consapevole del rapporto proporzionale fra quantità di parole pronunciate nei media e quantità di sciocchezze diffuse poi. La richiesta di news riguardanti Kate Moss supera la quantità di notizie a disposizione, anche per questo motivo sono le immagini a parlare di lei. Per esempio vi è la foto scattata di sorpresa della modella con l’allora fidanzato Pete Doherty, musicista inglese classe 1979, nel 2005. La foto è paragonabile a quella di Marylin Monroe sulle scale della metropolitana e il vestito bianco. E’ una foto che segna la cultura di un’epoca.

Un’altra icona alla quale possiamo pensare, parlando del successo immortale di Kate Moss, è Audrey Hepburn. Per chi voglia capire gli anni ’50 basta guardare una foto della Hepburn, mentre la Moss rappresenta gli anni 2000.
Il look da cattiva ragazza effettivamente riflette il suo stile di vita, maledetto, e come ben si sa la buona formula per il successo include, spesso e volentieri, anche questo. Il maledetto ha però una data di scadenza, oltre alla quale si trasforma in ridicolo.

 

Gli inizi

Kate Moss nasce in un sobborgo fuori Londra, abbastanza provinciale e piccolo, descritto dalla modella come il perfetto ambiente per sviluppare stile. La fortuna della top model è quella di essere stata sempre diversa dalle altre, una bambina con il look da maschiaccio in mezzo ad Amazzoni. Il corpo ossuto, la statura bassa, il volto etereo, i capi vintage e larghi che usava indossare la distinguevano nettamente dalle altre modelle più formose e sexy. Oggi, a 40 anni, Kate Moss è una donna vera in mezzo ad uno stormo di modelle adolescenti tutte uguali. Il look più aggressivo che caratterizzava gli inizi della sua carriera, si è evoluto negli anni in una forma elegante, uno stile maturo ed estremamente femminile. In questo senso il suo vero segreto è quello di essere unica ed inimitabile.

La carriera da modella inizia per lei in modo fortuito, scoperta da un’agente quando aveva 11 anni, dopo una nottata passata in aeroporto con il padre e il fratello in viaggio verso N.Y. A questa scoperta seguono altri riconoscimenti, più o meno immediati, come il servizio fotografico del famoso fotografo di moda Dave Ross, e poi la consacrazione ricevuta con il brand Calvin Klein.

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I benefici degli AudioWAL

kate mossL’AudioWAL della sezione “Moda” del catalogo AudioWAL dedicato a Kate Moss è tutto improntato a un pensiero decisamente sovversivo rispetto ai consueti canoni di giudizio. Lo stile “giornalistico” della biografia della famosa modella serve in realtà all’autore De Ciuceis per approfondire il tema della facilità con cui entro un determinato sistema si riesce a “far parlare di sé” anche – e soprattutto – quando non ci si adegua alle regole vigenti. E’ l’originalità e il coraggio di Kate di fregarsene del consenso degli altri a creare un interessante alone di mistero attorno alla sua figura e alla sua vita. Il racconto, decisamente sorprendente, soddisfa sia la curiosità attorno agli aneddoti più noti e spesso riportati dai mass-media, sia l’esigenza di comprendere meglio le ragioni della sua incredibile fama e del suo stile unico, nonché suggerisce un’interpretazione critica e originale del fenomeno-Kate Moss, estendibile a altre figure rappresentative della nostra epoca.

Ascoltato durante la camminata WAL, l’Audio stimola le funzioni cognitive di memoria, apprendimento e concentrazione, nonché facilita piacevolmente l’attività fisica della camminata. In questo articolo spieghiamo tutti i perché e i per come dei benefici impareggiabili apportati dagli AudioWAL, documenti culturali mp3 narrati da voci professioniste, udibili comodamente in cuffie wireless, e che costituiscono una parte imprescindibile del Metodo WAL, Walk and Learn.

Il Metodo WAL è l’unica disciplina medico-olistico in Italia ad offrire esercizio fisico e cognitivo insieme. Gli argomenti trattati negli AudioWAL sono tanti e vari, ed oltre che arricchire il bagaglio culturale aiutano ad ampliare il proprio vocabolario, e la propria mentalità! Non si smette mai di imparare, così come non si smette mai di aprirsi a nuove prospettive.

Cosa sai di Kate Moss? Cosa ne pensi del suo aspetto? Cosa rappresenta per te? L’AudioWAL a lei dedicato porta a riflettere su ciò di cui si parla tanto in maniera profonda, vera, interrogandosi sull’idea di bellezza e sul rapporto con il proprio corpo.

Noi di WAL promuoviamo una bellezza sana, vera e naturale. Allo stesso tempo crediamo vada esaltata al massimo una delle più incisive scoperte scientifiche del nostro tempo: la plasticità neurale, ingrediente fondamentale di cui tener conto per il benessere della persona, mai separato da una continua crescita personale, anche e soprattutto in senso culturale.