Un metodo per imparare a vivere il nuovo oggi

L’emergenza sanitaria e la crisi globale scatenata dal Covid-19 hanno sconvolto la “normalità” a cui eravamo abituati. Lavoro, relazioni sociali, hobbies e divertimento, vacanze, viaggi, obiettivi: tutto è cambiato, tanti elementi sono in sospeso e tanti altri annullati, tanti altri da adeguare. In questa dimensione d’incertezza è importante praticare la meravigliosa capacità della resilienza. La resilienza consiste nell’abilità di sapersi adeguare alle circostanze e costituisce uno strumento sempre valido, in qualsiasi condizione ci troviamo e in qualunque momento della nostra vita, per affrontare con serenità gli imprevisti che chiamiamo “avversità”.
La psicologa Catherine Moore spiega come coltivare e applicare la resilienza.

 

La teoria della resilienza

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La vita non è perfetta. Nonostante desideriamo con tutti noi stessi che le cose vadano come vogliamo noi, le difficoltà sono inevitabili, e noi tutti dobbiamo farci i conti. La Teoria della Resilienza afferma che non è importante la natura delle avversità, ma il come le affrontiamo.
Nel suo articolo pubblicato su positivepsychology.com il 27 Aprile 2020 (in tempo di piena pandemia dunque), la Dr.ssa Moore riporta alcune ricerche scientifiche che provano l’efficacia della resilienza nell’affrontare le cosiddette avversità della vita. Mai quanto ora, appunto, le circostanze ci chiedono di essere resilienti, forti e creativi. Sapevi che la creatività è proprio una delle attività che ci rendono felici? Anzi, oltre che di “attività” possiamo parlare di vera e propria componente caratteriale che si può imparare a sviluppare nella vita, leggi come.
Nell’articolo della Moore leggiamo alcune definizioni di resilienza:

  1. L’abilità di “rimbalzare indietro”, incontrando avversità, frustrazioni e sfortune.
  2. La stabile traiettoria di comportamenti salutari che seguono eventi profondamente avversi.
  3. La capacità di un sistema dinamico di adattarsi con successo.

Si può essere più o meno resilienti durante la vita, e il grado di resilienza può variare nei diversi ambiti.

MOVE WAL e la resilienza

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L’Associazione WAL ha recentemente sviluppato un programma di coaching gratuito e online, per aiutare le persone ad affrontare il presente stressante al meglio: MOVE WAL. La fondatrice di WAL, Anma Crespi, offre delle sedute di coaching in cui poter parlare liberamente delle preoccupazioni che ti adombrano. Vi sono tensioni in casa? Sei preoccupato per il tuo lavoro e per il futuro? Non riesci a dormire bene? Ti senti stressato? Anma Crespi ti dedica una cornice di tempo per aiutarti a recuperare “il tuo centro”, e sviluppare insieme a te una serie di esercizi che gioveranno tanto al tuo corpo, quanto al tuo umore.

In qualità di disciplina olistica, WAL cura mente e corpo con la stessa attenzione. Per esempio, conosci i benefici dello stretching sul tuo organismo? Non sottovalutare la sedentarietà che occupa ormai le nostre giornate da mesi. La postura ne risente, così anche il nostro equilibrio psicofisico. Svolgere alcuni semplici ed efficaci esercizi può aiutarti a sentirti meglio e ad affrontare meglio lo stress.

Vuoi sapere di più su MOVE WAL? Leggi questo articolo e contatta l’Associazione WAL al numero verde 800561765 per iscriverti al programma gratuito. Gli incontro con gli operatori WAL sono virtuali, avvengono il lunedì e il giovedì pomeriggio dalle 15 alle 16 (orario estendibile all’occorrenza, la flessibilità è una qualità del WAL 😉 ) su Zoom o su Skype. Gli incontri possono essere di gruppo o individuali a seconda delle tue preferenze.

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Teoria della Resilienza e Ricerche su bambini e famiglie

La Dr.ssa Moore riporta un’interessante studio della Dr.ssa Ann S. Masten, dell’Università del Minnesota, sulla resilienza applicata all’universo familiare. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Family Theory & Review nel 2015 ed è intitolato “Resilience Theory and Research on Children and Families: Past, Present, and Future”.
L’obiettivo dello studio, che ha preso in esame altre ricerche collaterali sullo stesso argomento, era quello di portare alla luce le origini della resilienza umana per comprenderne gli sviluppi, così da facilitare l’integrazione di modelli che aiutino le persone a coltivare e applicare la resilienza in tutti gli ambiti della vita e nel tempo.

La qualità dell’imprinting familiare ha un ruolo fondamentale nel modellare la capacità di resilienza in un bambino. Ciò non vuol dire, però, che il bambino non sia poi in grado di sviluppare una propria capacità nel saper gestire e superare gli ostacoli nel corso della sua vita. Questo significa che la resilienza si può imparare, allenare ed affinare.
Una parte dello studio della Dr.ssa Masten illustra i processi che stimolano la capacità di adattamento nei bambini (fra questi vi sono approcci clinici, come la psicoterapia, l’educazione scolastica, l’impegno nel sociale). Gli studi classici hanno identificato due serie di fattori associati con risultati positivi nel contesto del confronto con le avversità:

  1. Promotori
  2. Protettivi

I fattori promotori, anche detti assets o risorse, sono generalmente associati con risultati desiderabili in tutti i livelli di rischio, mentre i fattori protettivi hanno un ruolo maggiore quando si tratta di situazioni con maggiore livello di rischio.

 

Allenare la resilienza

Vi sono vari steps per allenare la capacità di resilienza:

  • Impara ad ascoltare te stesso. Lo stress è un segnale positivo che il nostro organismo ci trasmette in diversi modi (palpitazioni, difficoltà a dormire sono tra i più comuni), per farci sapere che stiamo agendo un azione controproducente al nostro benessere. Ascoltare lo stress e le sensazioni di disagio, o quelle che comunemente definiamo “negative” (tristezza, dispiacere, nostalgia, rabbia), è il primo passo per allenare la resilienza.
  • Comprensione ed accettazione. Una volta ascoltate le proprie emozioni, possiamo cercare di comprenderle, e infine accettarle. Accettare la sofferenza, e quindi “riconoscerla”, ci permette di agire per cambiare la nostra situazione in meglio. La capacità di comprendere e riconoscere la sofferenza rappresenta un buon primo passo verso il raggiungimento del benessere psicofisico, e bisogna esserne orgogliosi! Non è facile accettare di dover cambiare qualcosa nella propria vita.
  • Fiducia in sé stessi. Per cambiare ciò che non ci fa stare bene, dobbiamo avere fiducia nelle nostre capacità e riconoscere i traguardi, piccoli o grandi che siano.

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Praticare MOVE WAL

Rivolgersi all’Associazione WAL per iniziare un percorso verso la salute psicofisica equivale ad un gesto di resilienza. MOVE WAL è uno strumento di crescita personale con cui allenare la capacità di adattamento da applicare in ogni ambito della vita. Inizia a prenderti cura di te e vedrai che ciò che ti circonda si illuminerà di una luce positiva.