Camminare previene i danni alle articolazioni

Le ginocchia e le caviglie sono fra i punti più soggetti all’artrosi, che consiste nel logoramento dei tessuti cartilaginosi. L’artrosi può subentrare con l’invecchiamento, con il danneggiamento delle articolazioni a causa dello sport o del lavoro, di traumi fisici. Il Metodo WAL è un valido strumento per prevenire e trattare l’artrosi in modo naturale. Come infatti spiega il Dr. Stefano Respizzi, responsabile del Dipartimento di Riabilitazione dell’Ospedale Humanitas, “camminare costantemente aiuta a prevenire l’osteoporosi e sostiene le articolazioni come anca e ginocchio”.

 l’artrosi

WAL, Walk and Learn, è una disciplina olistica improntata sul duplice esercizio psico-fisico del camminare (walk) e dell’apprendimento (learn). Partendo dalle ricerche scientifiche statunitensi e da studi di psicologia, Anma Crespi ha fondato il Metodo WAL nel 2014 a Perugia con l’intenzione di divulgare un metodo di movimento focalizzato sulla cura integrale dell’organismo umano: corpo, mente ed emozioni. Alla pubblicazione del libro “Il Metodo WAL, Walk and Learn. Previeni, impara, cammina” nel 2016, è seguita la Sperimentazione al Palevangisti di Perugia, i cui risultati sono stati pubblicati sull’European Journal of Ageing nel 2019 dal Dr. Piccirilli (ascolta le testimonianze dirette dei partecipanti alla Sperimentazione). Nel 2018 WAL è poi entrato a far parte del programma scolastico della Scuola Superiore Polo Bonghi di Assisi. 
L’efficacia di WAL si riscontra sia nel trattamento dei disturbi dell’umore sia nella prevenzione e nel trattamento di patologie come la Demenza Senile e l’Artrosi. Camminare è un’attività tanto benefica quanto semplice, che può essere eseguita a qualsiasi età, come continua a spiegare il Dr. Respizzi.

È importante che le persone desiderose d’intraprendere un percorso di benessere olistico come quello del Metodo WAL possano usufruire della guida affidabile di un operatore WAL, che misuri il loro stato attuale, adeguando a quello l’intensità dell’allenamento. Infatti uno dei nostri principali valori è quello della piacevolezza della pratica, piacevolezza in grado di moltiplicarne l’efficacia in modo esponenziale. Come riferisce entusiasta chi lo ha sperimentato, il WAL è un piacere, non un dovere, e nemmeno una fatica!

 

Camminare contro l’artrosi

Camminando si previene l’usura delle cartilagini, il preludio dell’eventuale insorgenza dell’artrosi. Le nostre articolazioni devono lavorare per rigenerarsi, lasciarle ferme è molto peggio. Muovendoci le facciamo funzionare. La meccanica del cammino stimola una sorta di “effetto spugna”: caricando sul ginocchio, “spremo” l’articolazione e faccio in modo che il liquido – il liquido sinoviale – che c’è dentro venga richiamato e mandato fuori. Il liquido va e viene dalla membrana della capsula intorno l’articolazione da cui entra ed esce. Così facendo nutre la cartilagine, un tessuto con pochi vasi sanguigni che riceve nutrimento proprio dal liquido sinoviale.

In questo articolo abbiamo parlato dell’efficacia del camminare nella prevenzione dell’osteoporosi. Camminare è un esercizio naturale ed innato all’essere umano, e Respizzi conferma: “L’uomo è fatto per camminare e questa è un’azione che può essere fatta sempre se il fisico lo permette. Il 90% delle persone possono eseguirla: il vero scoglio da superare è la pigrizia”.
Le ginocchia e le caviglie portano il peso di tutto il corpo, e sono le prime articolazioni a poter essere colpite dall’artrosi. Fra i segnali dell’artrosi compaiono dolori, gonfiori e scricchiolii. Camminare con costanza, ovvero tutti i giorni per almeno 40 minuti, e praticare lo stretching o lo yoga aiuta nel trattamento e nella prevenzione di questi disturbi. Infatti camminare tonifica i muscoli aiutandoli a supportare più peso corporeo, cura la postura e, se si cammina a piedi scalzi come si fa con WAL sul morbido tappeto in microfibra, si stimola la riflessologia plantare. Questi benefici, con l’aggiunta dell’ossigenazione dei tessuti, allenano le articolazioni rendendole più flessibili e proteggendole dall’artrosi.

 l’artrosi

“Sì. Una persona con le ginocchia colpite da artrosi può aiutarsi con un bastone e anche chi presenta queste alterazioni dei dischi intervertebrali può camminare a passo svelto. Per questi pazienti invece – sottolinea il dottor Respizzi – non va assolutamente bene la corsa. Questa, infatti, prevede una forma di movimento completamente diversa dalla camminata: con la corsa ogni passo è una sorta di piccolo rimbalzo che colpisce in maniera intensa la colonna, mentre con la camminata viene sollecitata in modo minore”.

 

3 semplici esercizi utili a prevenire dolori agli arti inferiori

Di seguito consigliamo 3 esercizi semplici da svolgere con comodità a casa per alleviare i dolori che possono colpire tutti, anche in assenza di artrosi. Ciascuno può provare a eseguirli, ma è fondamentale che chi non è abituato a muoversi proceda con cautela, esplorando il movimento senza mai superare la soglia del dolore. Bisogna imparare a seguire i messaggi del proprio corpo, fermandosi subito prima di sentire fastidio, attivando i muscoli con gradualità e assaporandone così la sottile sensazione di benessere, senza mai dimenticare di respirare:

  1. Per i muscoli posteriori della coscia: sdraiati sulla schiena, piega un ginocchio alla volta e portarlo verso il petto con un angolo di 90° rispetto al busto, sostenendo la coscia con le mani. In posizione, stendere poi la gamba verso l’alto e rimanere così per almeno dieci secondi. Tornare nella posizione di partenza e ripetere per 10 volte.
  2. Per i muscoli anteriori della coscia: in piedi, con una mano appoggiata a un sostegno e la schiena dritta, piegare indietro il ginocchio, afferrare la caviglia con la mano e cercare di tenere il tallone il più vicino possibile al gluteo. Mantenere la posizione per 10 secondi e ritornare nella posizione rilassata. Ripetere 8 volte per gamba.
  3. Per le caviglie: mettersi in piedi, con le gambe leggermente divaricate, davanti a una sedia. Appoggiare le mani sullo schienale per restare in equilibrio e piegare le ginocchia abbassandosi, caricando il peso sulle caviglie. Restare in posizione per 10 secondi, controllando che le ginocchia siano allineate ai piedi, e tornare nella posizione iniziale, ripetendo per otto volte.

 l’artrosi