Le donne che ispirano il Metodo WAL

Questo articolo e’ dedicato a delle persone speciali: le donne. Il Metodo Walk and Learn e’ una disciplina psico-fisica adatta a uomini e donne di qualsiasi eta’, che non prevede alcun rischio per l’organismo e che sviluppa le facoltà’ cognitive di chiunque, bambini, adulti ed anziani. Detto ciò, per celebrare l’8 Marzo, la Festa delle Donne, noi di WAL abbiamo deciso di aprire un piccolo spazio per questi grandi persone, che hanno creato, ispirato e supportato il Metodo WAL. Vediamo se ne conoscevate gia’ qualcuna!

 

Donne WAL

Iniziamo con la fondatrice del Metodo WAL, Anma Crespi, insegnante abilitata per la scuola secondaria superiore con lunga esperienza d’insegnamento e una profonda passione per la conoscenza e per la ricerca, non solo in filosofia e in materie umanistiche (prima laurea in
filosofia e un dottorato di ricerca in filosofia e scienze umane alle spalle), ma anche per le discipline orientali (yoga, meditazione, massaggio, mindfullness) e di cura connesse con la prevenzione ed il mantenimento dello stato di salute (seconda laurea in psicologia e diploma in Psiconeuroendocrinoimmunologia e massofisioterapia).

La salute – ama ripetere la prof.ssa Crespi – inizia dal coltivare un’attitudine tipica dell’essere umano, la curiosità, che ci è stata data sicuramente per facilitarci la vita, per accendere il nostro interesse e
l’entusiasmo, per aprirci nuovi orizzonti, per indicarci nuovi percorsi. Percorsi che nel Metodo WAL sono tradizionalmente di tre tipi, tutti e tre pratici e attuabili in sinergia: percorso fisico, percorso cognitivo e percorso emozionale. Quest’ ultimo in particolare costituisce lo sfondo psichico sul quale si crea la consapevolezza, la conoscenza di sé, il proprio benessere relazionale (non dimentichiamo che siamo sempre in relazione con l’Altro che si trova in noi stessi..), durante il corso dell’esistenza, con senso di responsabilità, minuto dopo minuto.

Il tutto avviene nella pratica Walk And Learn piacevolmente e in relax, perché la gradevolezza del
Metodo WAL è un must che ne garantisce l’applicabilità nel tempo.

donne

Fra le donne sportive d’eccellenza che hanno scelto di essere testimonial
del WAL non possiamo non citare Greta Pontarelli, pluricampionessa di Pole Dance, che incarna meravigliosamente i principi WAL:

1. L’efficacia dell’attività fisica nel contrastare malattie degenerative.

2. L’importanza di uno stile di vita olistico che tenga conto dello strettissimo legame fra mente e corpo.

3. Ogni eta’ e’ opportuna per iniziare a fare ciò che amiamo e raggiungere il perfetto equilibrio psicofisico.

Greta Pontarelli ha iniziato a praticare la Pole Dance a 59 anni, per combattere l’osteoporosi. 10 anni dopo e’ divenuta una figura di spicco a livello mondiale, un’ispirazione per le donne e per chiunque abbia dei sogni che vorrebbe raggiungere (leggi l’intervista di Greta per Beautiful Humans). La campionessa americana e’ stata ospite del Convegno WAL Verso la CreativEta’, svoltosi presso il CTF Wellness di Assisi nel Novembre 2017; 2 giornate dedicate alla celebrazione di una terza eta’ sana. Questo il messaggio del Convegno:

Una terza età felice e in salute si prepara durante tutta la vita, a partire dalla gioventù.

Messaggio accolto e fatto proprio anche da Benedetta Barzini, figlia di Luigi Barzini, inviato del “Corriere della Sera”, e di Giannalisa Feltrinelli, vedova di Carlo e madre di Giangiacomo Feltrinelli.

Benedetta, altra testimonial d’eccellenza del Metodo WAL nel 2017 allo stesso Convegno, ex indossatrice di fama planetaria, musa ispiratrice di famosi fotografi (Richard Avedon) e altrettanto famosi artisti (Salvador Dalì, Andy Warhol), giornalista e scrittrice, attrice di opere teatrali, docente universitaria, personaggio complesso di intellettuale portatrice di messaggi di grande profondità, femminista dichiarata e ultimamente protagonista di un film sulla sua stessa vita, diretta dal figlio Beniamino e in concorso, proprio in questi giorni al Sundance Film Festival (USA), il noto festival annuale del cinema indipendente fondato da Robert Redford.

Claudia-foto-per-Eventi

Passiamo ora ad una donna i cui studi decennali hanno portato alla nascita di una teoria che si avvicina molto a quella del Walk and Learn: Claudia Rainville.

Claudia Rainville proviene da studi di microbiologia medica, ma in seguito ad intense esperienze personali si sposta verso la psicologia e la scrittura. Collabora prima con Lise Bourbeau presso il centro Ecoute ton Corps; in seguito apre lei stessa una centro dedicato alla Liberazione della memoria emozionale, l’Eveil Radieux. Inizia a tenere seminari e incontri per diffondere la Metamedicina (teoria da lei sviluppata nell’arco di anni e di esperienze) fuori dal Quebec, suo paese d’origine. Noi abbiamo intervistato la Dr.ssa Marisa Rigoni, promotrice della Metamedicina in Italia e animatrice del seminario Liberarsi dalle Dipendenze Affettive.

 

Testi WAL al femminile

Non vogliamo tralasciare un aspetto importante del Walk and Learn, il Learn, appunto. L’allenamento cognitivo e’ cio’ che rende questo un Metodo unico nel suo genere, che aumenta benessere fisico e mentale insieme. Come? Con gli AudioWAL, documenti culturali mp3 udibili in cuffie wireless che trattano vari argomenti, anche letterari che stimolano le funzioni cognitive di memoria e apprendimento.

Fra i testi del Catalogo WAL ve n’e’ uno tratto da un testo famoso: Tornatras di Bianca Pitzorno, coraggiosa, innovativa, molto creativa, profonda e travolgente scrittrice originaria della Sardegna, autrice televisiva, celebre soprattutto come autrice di romanzi per ragazzi e ambasciatrice UNICEF.

Altra donna autrice di un libro di prossima produzione AudioWAL e’ Clarissa Pinkola Estes, per Donne che corrono fra i lupi. 

Chi se’ questa scrittrice? Clarissa Pinkola e’ una psicanalista junghiana, ex direttrice del C.G. Jung Center di Denver (USA). Di origine ispano-messicana fu adottata all’eta’ di 4 anni. Ha lavorato come psicologa con la comunità’ colpita dal massacro alla Columbine High School e con i sopravvissuti e le famiglie dell’attacco dell’11 Settembre. Donne che corrono coi lupi e’ stato il suo primo libro, un bestseller mondiale che celebra i meandri della natura femminile.

“Anche la più repressa delle donne ha una vita segreta, con pensieri segreti e sentimenti segreti che sono lussureggianti e selvaggi, ovvero naturali. Anche la più prigioniera delle donne custodisce il posto dell’io selvaggio, perché intuitivamente sa che un giorno ci sarà una feritoia, un’apertura, una possibilità, e vi si butterà per fuggire.”