Gli effetti della quarantena sui bambini, e come curarli

Un articolo del 28 Aprile della CNN affronta una delle tematiche che hanno caratterizzato la vita in quarantena: il cambiamento dello stile di vita dei bambini. Gli effetti della quarantena sui bambini esistono e continuano ad essere presenti anche ora che si sta gradualmente tornando alla “normalità”, ma ci sono metodi che ogni genitore può applicare per aiutare il bambino a superarli.
Tante attività fondamentali per la vita e lo sviluppo del bambino non sono ancora rientrate in vigore, come la scuole e le attività sportive, però il Metodo WAL offre dei consigli su come gestire questa situazione di “disagio infantile” al meglio e, soprattutto, insieme.

 

Stabilire una “struttura”

L’articolo della CNN menziona l’importanza dello stabilire una “struttura” familiare in situazioni di crisi. Sarà forse perché gli Stati Uniti non sono estranei a situazioni di emergenza, come uragani e incendi, ma l’idea di “struttura” in casi critici è in America ampiamente conosciuta, e quando si parla di emergenza Covid si parla di una vera e propria crisi sanitaria che ha intaccato la stabilità delle strutture che sono normalmente alla base della nostra società, come la libertà di spostamento, il lavoro, la scuola, le relazioni sociali. Così tante famiglie si sono ritrovate chiuse in casa, ad affrontare piccole e grandi sfide di una nuova quotidianità. In questo contesto anche i bambini sono stati messi a dura prova, bloccati in casa e lontani da amici e passatempi all’aria aperta.

La struttura di cui parla la CNN consiste in una nuova modalità di comunicazione di comportamento stabilita da genitori e figli insieme, che mantiene un senso di controllo e offre linee guida per raggiungere gli obiettivi. Gli obiettivi includono i compiti scolastici, ritagliarsi del tempo per sé durante la giornata (sia per genitori che figli), giocare, lavorare, fare la spesa, pulire. Ma come possono i genitori convincere i figli a seguire le linee guida e le tempistiche definite dalla “struttura”? A questa domanda risponde Wendy Grolnick, psicologa famigliare con esperienza di lavoro con famiglie in situazioni di disastri.

 

Le regole di Wendy per vivere la quarantena in serenità

Ecco le 3 regole d’oro suggerite da Wendy Grolnick per una vita famigliare serena durante la quarantena, e per aiutare i bambini a curare gli effetti del lungo isolamento.

  • Coinvolgimento

Abbiamo già detto come creare una “struttura” stabile sia fondamentale in momenti di crisi. Per fare in modo che la struttura sia rispettata da tutti i membri della famiglia, creiamola insieme! Coinvolgere i bambini nelle decisioni famigliari che riguardano la quotidianità (anche se piccole), li fa sentire importanti ed aumenta la loro autostima in un momento in cui i fattori gratificanti (scuola e gioco) sono venuti meno. Non tutte le idee dei bambini saranno fattibili, ma quando un genitore ascolta le idee dei figli e chiede il loro feedback sulle proprie, il bambino si sente più coinvolto con le dinamiche famigliari, e questo lo aiuta a crescere. “Sorgeranno sicuramente differenze di opinioni. Le decisioni familiari possono però essere negoziate, e proprio in questo modo i bambini imparano a risolvere i conflitti che si presenteranno nella loro vita adulta”, conferma Grolnick

  • Empatia

L’empatia è alla base delle relazioni serene e sane. Essere empatici significa “mettersi nei panni” dell’altro. Iniziare un’argomentazione con empatia, quasi sicuramente risulta vincente per chi vuole comunicare la validità della propria idea. La Grolnick porta un esempio: “So che sembra ridicolo vestirsi perché rimaniamo dentro casa, ma vestirsi è un comportamento che tutti abbiamo deciso di adottare”. Esprimere le proprie idee in modo empatico è un metodo comunicativo, efficace e rispettoso, che molto spesso si dimostra positivo.

  • Fare movimento!

E in questo subentra il Metodo WAL. Oltre che offrire un aiuto reale e pratico per le dinamiche comunicative familiari empatiche (grazie al programma MOVE WAL), il Metodo WAL consiste in un’attività psicofisica estremamente benefica per grandi e piccoli, che può essere comodamente svolta in casa o all’aperto. Come spieghiamo meglio in questo articolo, il Metodo WAL si è adattato ai tempi del Covid, e grazie ad Anma Crespi fornisce gli strumenti adeguati a genitori e figli per affrontare lo stress da quarantena in modo costruttivo. Muoversi è importante, anche se in casa, anche se le palestre sono chiuse, anche se le passeggiate all’aperto non sono oggi possibili perché piove.

 

Le linee guida dell’OMS

A rimarcare l’importanza del movimento in questa condizione di crisi è proprio l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Su euro.who.int si legge infatti:

“Lo stile di vita sedentario imposto dalla quarantena ha effetti negativi sulla salute; la quarantena può causare ulteriore stress e difficoltà psicologiche per i cittadini. L’attività fisica e alcune tecniche di rilassamento costituiscono validi strumenti per continuare a prendersi cura di sé, fisicamente e psicologicamente, in questo periodo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda 150 minuti di attività fisica moderata, o 75 minuti di attività fisica intensa, a settimana, o una combinazione di entrambe”.

L’esercizio fisico è un’attività fondamentale per lo sviluppo e la crescita del bambino. Esistono metodi per continuare a muoversi anche in casa, assolutamente adatti anche ai bambini. Scopri i trucchi raccomandati dall’OMS a riguardo, sono semplici movimenti da svolgere in sala, in camera o in giardino che stimolano la circolazione sanguigna e tonificano i muscoli. Anche i bambini si sentiranno gratificati dopo aver svolto un po’ di sano movimento. Perché? Lo spieghiamo qui. Sia l’OMS sia il Metodo WAL ricordano che muoversi è possibile, anche a casa. WAL vi è in questo vicino, e continua a rimanere presente nel percorso per il raggiungimento dell’equilibrio psico-fisico. Chiama il numero verde 800 561765 per più informazioni e continua a rimanere aggiornato seguendo il nostro Blog!