Il cervello umano si sviluppa in base al movimento 

Uno studio pubblicato nel 2020 sulla piattaforma online www.harvard.edu svela l’intima connessione fra il declino cognitivo e l’esercizio fisico. L’articolo si basa sui risultati di una ricerca scientifica esposti sul magazine JAMA nel marzo dello stesso anno. I risultati mostrano gli immensi benefici della camminata per la salute psicofisica, e in particolare per quella cerebrale. E la scoperta più rilevante è che non importa quanto velocemente i passi vengano compiuti, ma la quantità giornaliera. 

Declino cognitivo

 

Lo studio

I ricercatori hanno preso in esame 4,840 persone fra i 55 e 60 anni sottoponendoli al National Health and Nutrition Examination Survey (Inchiesta sulla Salute Nazionale ed Esame della Nutrizione). I partecipanti hanno indossato un accelerometro (dispositivo che misura il movimento e il numero di passi compiuti al minuto) per 14 ore al giorno, 5 giorni a settimana, e sono poi stati monitorati per un arco di tempo di 10 anni. I risultati pubblicati prima su JAMA, e poi su harvard.edu, hanno mostrato che compiere fra gli 8000 e i 12.000 passi giornalieri comporta una diminuzione del rischio di morte,  e dell’insorgere di patologie cardiovascolari e declino cognitivo. Allo stesso tempo, i ricercatori hanno notato che il numero di passi compiuti al minuto non era tanto più rilevante della quantità giornaliera. 

Declino cognitivo

 

Metodo WAL e declino cognitivo

Svolgere esercizio fisico regolare è fondamentale per la cura del nostro benessere e, in qualità di disciplina olistica, WAL offre un doppio esercizio: fisico e mentale. 

  1. L’esercizio fisico della camminata.
  2. L’esercizio cognitivo della plasticità neurale tramite ascolto di AudioWAL. 

All’interno del nostro Blog abbiamo dedicato un intero spazio ai benefici del movimento WAL per la salute cerebrale. Il declino cognitivo può presentarsi per condizioni genetiche o ambientali, ma prevenirlo tramite la stimolazione delle funzioni cognitive e del sano esercizio fisico, e per di più semplice quanto una camminata di 40 minuti al giorno per 2/3 volte a settimana, si può! Chi si è avvicinato a WAL e lo ha praticato con costanza, porta testimonianza dell’efficacia di questo Metodo così completo. Guarda le interviste! 

 

Il modo in cui camminiamo può dirci qualcosa sul rischio di sviluppare il declino cognitivo

Un altro studio condotto dai ricercatori dell’Università della Tasmania si spinge ancora più avanti, avanzando la possibilità di poter prevenire il declino cognitivo analizzando la maniera in cui una persona cammina. I ricercatori hanno preso in esame 400 persone fra i 60 e 80 anni, a partire dal 2005, e hanno così potuto appurare che le persone che hanno una camminata più irregolare e lenta possono sviluppare cambiamenti cerebrali anomali nel tempo, e quindi hanno maggiori possibilità di incorrere nel declino cognitivo. Nell’arco di tempo dello studio, le persone esaminate hanno risposto ad alcuni test cognitivi e sono state monitorate nell’andamento della camminata. 

Una velocità di circa un metro per secondo è connessa a un declino probabile della memoria. Stresso discorso vale per l’irregolarità, che si manifesta ad esempio con rallentamenti o accelerazioni con una falcata irregolare!. Questo significa che una camminata lenta è un possibile segno di accelerazione dell’invecchiamento biologico, oltre a essere un potenziale indicatore precoce di patologie cliniche.

 

Come prevenire il declino cognitivo

Declino cognitivo

I tipi di movimento inclusi nel Metodo WAL (stretching muscolare, camminata con graduale accelerazione, scioglimento dei muscoli, stimolazione della riflessologia plantare) curano la camminata e la postura, nonché la tonificazione muscolare. Tutto ciò aiuta a “recuperare” e mantenere una camminata regolare e una consapevolezza del movimento che stimola anche una consapevolezza più ampia sulla propriocezione e sul nostro corpo in generale. L’obiettivo di tutto questo? Il raggiungimento del benessere psicofisico e la prevenzione/trattamento del declino cognitivo, senza fatica, ma anzi con sensazione di piacere e tanto divertimento.