Curare il Diabete con WAL

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Informarsi per curarsi

Per quanto se ne sente parlare, l’informazione sulla cura e sulla prevenzione del Diabete non è mai troppa, soprattutto in questi giorni: fra il 7 e il 13 novembre 2016 si terrà infatti la Settimana Mondiale del Diabete, promossa dall’OMS, volta a sensibilizzare la popolazione di tutto il mondo sulla malattia, sulle cause e sulle cure possibili.

Il Diabete interessa un’ampia parte del globo terrestre, nel 2015 sono state contate 382 milioni di persone affette, di queste 3 milioni in Italia (il 4,9 % della popolazione). Nel 2030 si stima che la cifra, nel nostro paese, salirà a 5 milioni.

diabete

 

Cos’è il Diabete?

Il diabete è una malattia cronica caratterizzata da un’elevata presenza nel sangue di glucosio, causata dalla carenza di insulina nell’organismo. L’insulina è un ormone prodotto all’interno del pancreas funzionale alla sintesi proteica e, appunto, alla regolazione della glicemia, e per questo motivo è il principale ormone del processo d’ingrassamento.

Esistono diversi tipi di diabete, fra questi il Diabete mellito di tipo 1 e il Diabete mellito di tipo 2 sono i più diffusi. Mentre il Diabete di tipo 1 si manifesta in giovane età (perciò detto anche diabete giovanile), il Diabete di tipo 2 si sviluppa intorno ai 40 anni, ed è legato a fattori ereditari e ad uno stile di vita sedentario, stressante, all’obesità. I sintomi del diabete comprendono offuscamento della vista, sensazione di formicolio frequente, calo di peso, irritabilità e sbalzi d’umore, spossatezza, difficoltà di concentrazione.

La tipologia 2 si sta, però, sviluppando anche fra i giovani, che sempre più spesso seguono una vita sedentaria e un’alimentazione scorretta, componenti alla base dell’obesità infantile. In Italia 1 bambino su 4 risulta obeso, soprattutto al Sud, dove circa il 15,2% dell’intera popolazione infantile è obeso o in sovrappeso.

 

Prevenire è meglio che curare, e non è mai tardi

Detto ciò, come fare per prevenire e curare il Diabete? Si è detto che tra i fattori scatenanti la malattia vi è la sedentarietà e l’alimentazione scorretta. L’informazione di grandi e piccoli, la salvaguardia di uno stile di vita sano, la consapevolizzazione sull’importanza dell’esercizio fisico sono elementi fondamentali nella lotta contro il Diabete.

Anche nel momento in cui, purtroppo, si è già stati colpiti dalla malattia, non è mai tardi per alleviarne i disturbi e prevenire le gravi disfunzioni che possono occorrere con l’avanzare dell’età.

 

diabeteIl Metodo WAL partecipa all’attività di sensibilizzazione su questa problematica. Annamaria Crespi, fondatrice del WAL, applica i risultati tratti dalle più recenti ricerche scientifiche per divulgare una cura efficace e un Metodo assai valido per la prevenzione della patologia.

Evidenze da studi osservazionali dimostrano in modo consistente una associazione tra alti livelli di attività fisica e una riduzione del rischio di ammalarsi di diabete di tipo II. Trials randomizzati mostrano che l’intervento sugli stili di vita (alimentazione e attività fisica) può abbassare l’indice di massa corporea, migliorare la tolleranza al glucosio, ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo II in persone ad alto rischio. In persone con diabete di tipo II, alti livelli di attività fisica e una buona fitness fisica sono associate a un ridotto rischio di mortalità per tutte le cause. Annamaria Crespi, “Il Metodo WAL”

 

WAL, una disciplina scientifica

Da anni la scienza è alla ricerca delle cause specifiche e di una cura possibile per contrastare il dilagare della patologia.

Un esperimento americano condotto agli inizi degli anni ’90 ha preso in esame quasi 3000 abitanti fra i 18 e i 95 anni, che avevano sviluppato il Diabete di tipo 1 (intorno agli 11 anni di età), e alle quali era stata già calcolata la mortalità entro 8 anni a partire dallo studio.

A prescindere dall’età, il sesso, l’indice di massa corporea e la presenza di altre malattie (fattori presi in considerazione dallo studio), si è visto che chi praticava almeno 2 ore di camminata settimanali presentava un tasso di mortalità più basso del 39% rispetto a chi non svolgeva alcuna attività fisica.

Camminare è la miglior medicina per chi soffre di diabete di tipo 2.

Lo conferma uno studio condotto dall’Università di Perugia nel 2005, che ha coinvolto 179 diabetici per un periodo di 2 anni. Le analisi hanno rilevato che coloro che praticavano 40 minuti di esercizio aerobico al giorno (equivalente a 4.500 passi di camminata) presentavano una importante riduzione del livello di glicemia, di colesterolo e di pressione, oltre che dimezzare il rischio di disturbi cardiovascolari.

Più aumentava la quantità di esercizio fisico, anche leggero, come la camminata, più diminuivano i rischi di mortalità e i disagi legati alla malattia. Diversi sono i benefici procurati dal camminare che invece altre attività aerobiche, come per esempio la corsa, non ottengono (scoprili in questa tabella).

Dallo studio del 2005 è emerso, dunque, che a prescindere dall’intensità dello sforzo, il solo movimento fisico costituisce una cura efficace contro i disturbi del Diabete e un ottimo metodo preventivo.

La cura del WAL

Diabete

Camminare anche solo 40 minuti al giorno può significare moltissimo per la salute di una persona, di qualsiasi età, che soffre di Diabete. Una “seduta” WAL dura circa 40 minuti, durante i quali la persona cammina piacevolmente sul tappeto iper-tecnico WAL ascoltando un documento culturale a scelta, disponibile nel ricco catalogo degli AudioWAL.

Gli AudioWAL, udibili in cuffia, consistono in tracce mp3 narrate da voci professioniste in grado di raccontare in maniera interessante, fluente e stimolante argomenti di vario genere, dal Cinema alla Cucina, dalla Storia dell’Arte ai temi di Viaggio.

Alla fine del percorso della camminata il competente staff di WALlisti accompagna la persona in alcuni esercizi di stretching, così da completare l’allenamento psicofisico nel modo più efficace.

Il WAL comprende 2 tipi di attività fondamentali per il benessere dell’organismo:

  1. L’attività cognitiva (ascolto dell’AudioWAL)
  2. L’attività fisica (camminata)

In più, in quanto attività praticata in gruppo, il Metodo WAL può offrire una piacevole (e benefica) dimensione psico-sociale di condivisione del proprio percorso, elemento questo non secondario, stando ai risultati delle sperimentazioni.

Il Metodo WAL vi accompagna nella lotta contro il Diabete, camminate insieme a noi! Pronti partenza WAL!

 

E-book: Il Metodo WAL

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Una guida completa:

  • La novità del nutrimento mentale
  • Riscoprendo la terza età
  • Il controllo dell’umore
  • e molto di più…. vedi indice completo

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2017-07-09T21:25:17+00:00 ottobre 25th, 2016|Salute fisica|

About the Author:

Per metà storica dell’arte , per un quarto copy-writer , e per uno ricercatrice . Direttore content marketing per WALexperience . Tra le mie cose preferite: Frutta secca con guscio, scrivere per il web , e i colori della natura!

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