L’antidoto a tanti problemi potrebbe risiedere nel movimento

Un articolo dell’health.harvard.edu descrive gli effetti del movimento sul nostro cervello e sul nostro organismo. Secondo Srini Pillay, autore dell’articolo, il movimento costante ed aerobico è in grado di apportare enormi benefici su mente e corpo: “Mentre è ovvio che il nostro umore può influenzare il movimento, non è altrettanto ovvio che il movimento può influenzare l’umore. Per esempio, quando ti senti stanco e triste potresti muoverti più lentamente. Quando ti senti ansioso puoi muoverti compulsivamente oppure sentirti come paralizzato. Studi recenti mostrano che il legame fra il nostro cervello e il nostro corpo è bilaterale, il che significa che muoverti in un certo modo o in un altro può modificare il tuo cervello!”.

Questo concetto è proprio alla base del Metodo Walk and Learn, Cammina e Impara, che coniuga l’attività fisica del camminare con quella cognitiva dell’apprendimento. Studi come quello condotto a Perugia nel 2016 della Sperimentazione WAL, articoli e testimonianze di figure mediche, come quella della Dr.ssa Maestrini, della Dr.ssa Golosio, del Dr. Piccirilli e del Dr. Turinese, dimostrano l’efficacia del WAL nella prevenzione e trattamento di disturbi fisici (come il Diabete di tipo 2, Obesità e patologie cardiovascolari) e dell’umore, come ansia e stress.


La camminata a piedi scalzi sul morbido tappeto in microfibra stimola la circolazione e cura la postura, mentre gli AudioWAL ascoltati in cuffie wireless allenano le funzioni cognitive di memoria e concentrazione. In qualità di disciplina olistica che guarda alla salute psicofisica integrale, il Metodo WAL apporta benefici all’intero organismo ed aiuta la persona ad instaurare un contatto più profondo con le proprie emozioni e il proprio vissuto. Come ci spiegano i Maestri del Movimento nella parte del Blog a loro dedicata, il movimento può influenzare il nostro modo di pensare, di rispondere ai fattori ambientali, può modificare la percezione che abbiamo di noi stessi, può incanalare le nostre energie verso il raggiungimento di una soddisfazione personale, totale e indipendente.
WAL dimostra che il movimento è molto più di uno strumento per ritrovare la forma fisica. Svolgere attività fisica ha un’incidenza radicale sulla nostra vita.

Muoversi cura le emozioni

Nell’articolo dell’harvard.edu si legge che “l’esercizio fisico può essere efficace quanto l’assunzione di farmaci e la psicoterapia —per il nostro equilibrio psico-fisico—. L’esercizio regolare può aumentare i livelli di BDNF, la proteina presente nel cervello che aiuta la crescita delle fibre nervose”.
Il BDNF, fattore neurotrofico cerebrale, fa parte del gruppo delle neurotrofine, ed è stato per la prima volta analizzato da Barde e Thoenen nel 1982, che riuscirono ad isolarlo dal cervello del maiale. Il BDFN agisce su alcuni neuroni del sistema nervoso centrale e del sistema nervoso periferico, stimolando lo sviluppo delle sinapsi e la crescita dei neuroni. Non a caso, questa proteina che può essere incrementata dal movimento regolare si trova nelle aree dedite all’apprendimento e alla memoria (ippocampo, corteccia e prosencefalo): funzioni cognitive al centro della pratica WAL. Il BDNF è utile anche per la memoria a lungo termine.
La scienza ha inoltre notato il legame fra carenza di BDNF e patologie come Alzheimer, Depressione, Malattia di Huntington, Demenza, Anoressia e Bulimia nervosa.

 

Movimento e ADHD

Uno studio pubblicato da Kathryn M. Fritz e Patrick J. O’Connor sulla piattaforma online della National Library of Medicine nel 2016, dichiara che il movimento costante può essere utile nel trattamento del disturbo dell’apprendimento. Lo studio, “Acute Exercise Improves mood and Motivation in Young Men with ADHD Symptoms”, ha esaminato 32 uomini adulti fra i 18 e i 33 anni affetti da ADHD, i ricercatori hanno monitorato i livelli dei seguenti fattori prima e dopo una sessione di 20 minuti di sedentarietà ininterrotta oppure di esercizio fisico intenso:

  • Livelli di attenzione
  • Motivazione a performare un’attività intellettuale
  • Livelli di prontezza muscolare degli arti inferiori

Gli esami hanno mostrato un netto miglioramento dei sintomi dopo lo svolgimento dell’attività fisica: aumento dei livelli di concentrazione nello svolgimento di un’azione e nell’articolazione di un pensiero, aumento dell’energia e diminuzione del senso di confusione e depressione.

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